ANNO 9 n° 293
Prezzo del latte, gli allevatori minacciano di riconsegnare le partite Iva
''In Toscana è la Regione a stabilire il costo, nel Lazio sono gli acquirenti''
21/10/2018 - 07:19

VITERBO – (MDL) Minacciano di riconsegnare le partite Iva se la situazione non cambia. E stando all’isolamento in cui dicono di essere stati lasciati da istituzioni e associazioni di categoria, non hanno molte speranze che la situazione cambi in fretta. Di certo non si danno per vinti e ora alzano gli scudi. Non sono, infatti, solo i continui assalti dei lupi a mettere in ginocchio gli allevatori dell’alta Tuscia ma anche il prezzo del latte.

''Non siamo noi a fare i prezzi – dicono Luciano Brachino, titolare di un’azienda di Bagnoregio, ed Ettore Paggio di Castiglione in Teverina – ma i caseifici dove andiamo a venderlo. Da decenni il prezzo non cambia mentre, al contrario, lievitano per noi altri costi. Per fare un esempio: negli anni ’80 il latte veniva pagato 1400 – 1500 lire al litro e il mangime 28mila lire; negli anni ’90 il latte 1600-1800 lire e il mangime 30mila lire; oggi il latte sta a 85-90 centesimi mentre il mangime è arrivato a 30-35 euro. In sostanza: a noi aumenta il costo del mangime ma il latte ci viene pagato nella stessa misura da decenni''.

Dopo aver ricordato che la pastorizia è fortemente radicata in questa parte della Tuscia e costituisce una fetta importante dell’economia della zona, Brachino, Paggio e gli allevatori Giordano Dominici di Lubriano, Andrea Di Sero di Civitella d'Agliano e Massimo Brachino di Montefiascone, rivelano che questa situazione riguarda anche gli agnelli, ''venduti  -dicono - a un prezzo ridicolo'', e osservano che oggi le attività riescono, a costo di grandi sacrifici, a malapena a ripagare le spese. Prima che sia troppo tardi, gli allevatori lanciano un grido d’allarme affinché le istituzioni e le associazioni di categoria vengano loro in aiuto.

''In Toscana è la Regione che fissa il prezzo del latte tra 1,10-1,20 euro – continuano Luciano Brachino ed Ettore – la Regione Lazio, al contrario, non è mai intervenuta. Né sono intervenute le associazioni di categoria in sostegno delle nostre richieste. Siamo lasciati soli. Di questo passo saremo costretti a riconsegnare le partite Iva''.

Gli allevatori ora alzano la voce nella speranza che qualcuno dia risposte alla loro disperazione.

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