ANNO 9 n° 291
Polo nazionale della Guardia di Finanza,
ora è realtà: taglio del nastro all'Inps
Con l'attivazione del servizio prende forma la collaborazione siglata a luglio
19/09/2019 - 16:08

VITERBO – Il servizio è operativo dal 1° settembre ma il taglio ufficiale del nastro è avvento questa mattina. Presso l’Inps di Viterbo è stato inaugurato ''Polo Nazionale della Guardia di Finanza''. Tutte le pratiche per l’erogazione delle pensioni e dei trattamenti di fine servizio e dei prestiti per gli appartenenti alle Fiamme Gialle saranno trattate proprio negli uffici viterbesi.

Una collaborazione tra Guardia di Finanza e Inps suggellata dal presidente dell’istituto di previdenza Pasquale Tridico e dal comandante generale delle fiamme gialle Giuseppe Zafarana lo scorso 29 luglio, quando hanno siglato il protocollo di intesa, e che ora diventa operativa.

Il generale Giuseppe Zafarana ha parlato di una svolta per tutta la Guardia di Finanza e si è detto fiero che la collaborazione che da anni è portata sul piano operativo nella lotta al crimine, ora si traduce anche sul piano amministrativo.

Il presidente nazionale dell’Inps Pasquale Tridico ha sottolineato la competenza del personale tanto nelle strutture centrali quanto in quelle periferiche e si è detto convinto che questa iniziativa consentirà di dimostrare quanto valgono anche le sedi territoriali.

Nel dettaglio, saranno concentrati nella nuova struttura viterbese ''i processi di lavoro gestiti dall'Inps, ossia tutte quelle procedure attualmente svolte dalle Direzioni Provinciali e dalle Filiali Metropolitane dislocate sull’intero territorio nazionale. Il polo subentra nella gestione degli assicurati appartenenti alla Gdf che alla data del 1° settembre non risulteranno aver presentato all''Inps domanda di prestazione pensionistica''. L'interazione tra la Direzione Regionale Inps del Lazio e il Centro Informatico Amministrativo Nazionale della Guardia di Finanza favorirà la ‘’compiuta sistemazione - in tempi contenuti - dei cassetti contributivi dei 60 mila Finanzieri, in prossimità della data di cessazione dal servizio, andando a garantire la continuità di pagamento fra retribuzione e pensione''.

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