ANNO 7 n° 145
''Polidori ha preso a cinghiate Paolo''
Arrestato il presidente di CasaPound Cimini per l'aggressione al 24enne
15/03/2017 - 12:48

VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo dal Procuratore della Repubblica di Viterbo Paolo Auriemma:

In data odierna, il reparto operativo, nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Viterbo ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip di Viterbo dottoressa Savina Poli nei confronti di Polidori Jacopo, su richiesta di questo Ufficio.

I fatti contestati riguardano l’aggressione subita da un giovane in Vignanello, il giorno 11.2.17. Il ragazzo, in particolare, nella notte, era stato atteso fuori da una pizzeria da circa 15 persone che lo avevano fermato; il giovane aveva tentato di fuggire ma era stato inseguito da alcuni aggressori che lo avevano raggiunto, bloccato e colpito prima con un pugno sul naso e poi con cinghiate alla schiena. La vittima ha riportato lesioni personali giudicate guaribili, allo stato, in 30 giorni (tra cui frattura delle ossa nasali, frattura dell’incisivo inferiore sinistro, escoriazioni sul dorso).

L’aggressione è stata determinata dal fatto che la vittima, nei giorni precedenti, aveva condiviso, su Facebook, un commento satirico riguardante il movimento politico denominato CasaPound, di cui gli aggressori fanno parte.

Si è pertanto trattato, da quanto è emerso allo stato delle indagini, di una vera e propria azione punitiva, nel corso della quale gli aggressori hanno ripetutamente intimato alla persona offesa di astenersi, in futuro, dall’offendere in qualsiasi modo il loro movimento politico.

Il Polidori, in particolare, è accusato di aver preso parte all’aggressione ed in particolare di aver ripetutamente percosso con la cinghia la vittima dopo che la stessa era stata colpita violentemente al naso (il ragazzo già sanguinava copiosamente mentre veniva colpito a colpi di cinta dal Polidori).

Deve sottolinearsi come molti dei partecipanti all’aggressione siano minorenni. Il Polidori, quasi trentenne, che riveste il ruolo di presidente della sede di Vallerano del movimento CasaPound, è stato con ogni probabilità il leader del gruppo.

Deve anche segnalarsi come le indagini effettuate dalla PG su delega di questo Ufficio si siano rivelate particolarmente difficoltose, a causa dello stato di forte timore ed apprensione che l’azione – per la sua determinazione, per il numero degli autori, per la connotazione violenta e punitiva, per le circostanze in cui si è svolta (in tempo di notte ma su una strada pubblica, davanti a numerosi presenti, con ostentata sfrontatezza) – ha ingenerato nella vittima e nei testimoni dell’accaduto, i quali hanno concordemente riferito di temere nuove azioni di carattere ritorsivo.

Le suddette condizioni hanno certamente influito negativamente sulla libera determinazione delle persone chiamate a rendere dichiarazioni in quanto presenti ai fatti (tutti, peraltro, di giovanissima età).


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