ANNO 9 n° 316
Pirozzi: Sento la grande responsabilità
Il tecnico emozionato per il suo ritorno al Rocchi; palla al centro alle 14,30
27/10/2013 - 04:01

di Domenico Savino

VITERBO – Ha la corazza spessa Sergio Pirozzi, ma quando salirà gli scalini che portano al campo, un filo (o qualcosa in più) di emozione pervaderà il suo corpo. E’ il ritorno sulla panchina del Rocchi per il tecnico di Amatrice. Allora era C2 (oggi si chiama Seconda divisione) campionato 2006/2007, e traghettò la Viterbese a un passo dei play off. Il suo lavoro, però, è rimasto a metà. Il progetto si interruppe e dopo di lui arrivarono altri dirigenti e allenatori. Ora quel progetto può continuare, anche se la Viterbese è scesa in Eccellenza, ma ha una voglia infinita di bruciare le tappe per ritornare nel calcio che conta.

E la famiglia Camilli ha deciso di affidarsi ad un tecnico navigato per completare l’opera: ''Accetto la sfida – dice Pirozzi – dopo tanti anni mi sono rimesso in gioco e sono tornato in Eccellenza. Sento la responsabilità del compito che mi è stato affidato''. E’ un uomo schietto Sergio Pirozzi e c’è da credergli. Ha collezionato tante soddisfazioni in carriera: dall’aver riportato il Rieti dopo sessanta anni tra i professionisti ad aver lanciato e valorizzato tanti giocatori. Ma quello di Viterbo è un pensiero che si porta dietro da tempo. Quella squadra, la sua prima Viterbese, con qualche puntello avrebbe potuto dire la sua, ma non è successo. E alla fine il calcio ha fornito un’altra possibilità.

Si ricomincia con il Fregene e si riavvolge il nastro. Tuttavia Pirozzi sa benissimo che ogni stagione ha una sua storia e nel calcio è difficile ripetersi. Ma ci proverà lo stesso: con una squadra fatta di tanti big in grado di cambiare l’esito di una partita da un momento all’altro. Compito dell’allenatore reatino è tenere alta la concentrazione, saper creare ''il giusto mix di qualità tecniche e agonismo'', come ha più volte rimarcato. E siccome entrambe le variabili sono nelle corde del gruppo non ci saranno grossi stravolgimenti, almeno nell’immediato.

La Viterbese sarà molto vicina a quella vista nelle domeniche passate. Una squadra per natura votata all’attacco visti i tanti elementi offensivi presenti nella rosa. Tocca a Pirozzi trovare il giusto equilibrio per evitare scompensi di carattere tattico. Spazio ancora al 4-2-3-1 che si può declinare in vari modi. In fondo è un classico 4-4-2 mascherato per dare la possibilità di esprimersi ai vari solisti della Viterbese. Se poco verrà toccato del modulo, qualcosa cambierà negli uomini, magari offrendo qualche chance in più a chi ha avuto meno occasioni. Anche perché mercoledì 30 c’è l’andata di coppa a Borgo Podgora e c’è tempo e spazio per tutti.

Sicuro assente è Noviello (uno dei pezzi da novanta del mercato) alle prese con una borsita che gli sta impedendo di allenarsi con il gruppo. Hanno recuperato Federici, mentre saranno tra i convocati anche De Vecchis e Fapperdue. A centrocampo Faenzi dovrebbe trovare una maglia da titolare al fianco di Romondini, così come Ingiosi in difesa. Capitolo under: ballottaggio tra i due ’96 Giurato e Ghezzi.

ORA LEGALE – Questa notte lancette indietro di un’ora e anche il calcio anticipa di sessanta minuti. Palla al centro, quindi, alle 14,30.





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