ANNO 9 n° 265
Pirozzi: ''Mi è piaciuto lo spirito di squadra''
Il tecnico guarda il bicchiere mezzo pieno dopo il pareggio in coppa
31/10/2013 - 04:01

di Domenico Savino

VITERBO – Nonostante il pareggio, Pirozzi è soddisfatto. Il tecnico gialloblu guarda il bicchiere mezzo pieno dopo l’1-1 di Borgo Podgora. Un risultato che rimanda il discorso qualificazione alla gara di ritorno del Rocchi (il 13 novembre). Tuttavia l’allenatore di Amatrice pensa positivo dopo il pomeriggio in provincia di Latina. La Viterbese ha fatto bene soprattutto nel primo tempo poi nella ripresa c’è stato un calo, la squadra si è allungata e complici le tante assenze il rendimento è calato. Ancora la manovra non scorre fluida, e si sta facendo sentire l’assenza di Matteo Pero Nullo, uno che in zona alta è sempre in grado di creare scompiglio e superiorità numerica, di dare il cambio di passo ad una squadra che altrimenti ha un ritmo compassato.

Ora è Cerone che si dovrà prendere maggiori responsabilità a Borgo Podogora ha dato un saggio delle sue doti: quel tiro da fuori area che si è stampato sul palo avrebbe meritato miglior fortuna. Questi piccoli lampi devono diventare luce continua per tutto l’arco della gara. Meritano comunque una menzione i tifosi della Viterbese che in un giorno infrasettimanale si sono sobbarcati oltre duecento chilometri per seguire la squadra. Erano in quattro e non hanno fatto mancare il sostegno: una prova d’ampre che la squadra e la dirigenza hanno apprezzato.

Pirozzi ha continuato a insistere con il 4-2-3-1 e ha fatto qualche esperimento: Fapperdue terzino destro, Ravoni che ha fatto l’esordio stagionale dal primo minuto. Una squadra nuova in parte, ma che a detta dell’allenatore ha intrapreso una nuova strada, quella giusta: ''Siamo andati molto meglio rispetto a domenica scorsa soprattutto sotto il punto di vista dello spirito di squadra – spiega abbiamo fatto una buona mezz’ora di gioco, poi ci siamo un po’ allungati, ma nel complesso è andata bene''.

Ciò che interessava maggiormente a Pirozzi era l’atteggiamento, la capacità di saper soffrire, lo spirito di squadra. E per far capire il suo pensiero fa un esempio: ''Per costruire una casa – dice – ci vogliono gli operai, i muratori, i carpentieri, ma l’ingegnere deve essere uno solo. Ecco noi non dobbiamo pensare di essere tutti ingegneri, ognuno deve rispettare il suo ruolo e già le prime avvisaglie positive le ho avute a Borgo Podgora. Dopo questa prestazione credo che il Rieti abbia fatto troppo presto a cantare vittoria''. Anche al Bongiorno il vestito che ha indossato la Viterbese è il modulo con una punta e tre incursori alle spalle: ''Ho visto tanta disponibilità da parte di tutti, ripeto importante è aver recuperato lo spirito giusto''.

E bisogna anche valutare le tante assenze che hanno penalizzato e sono andae ad inficiare il rendimento: Novello (borsite), Pero Nullo (elongazione, non rientrerà prima di quindici giorni e la sua assenza si sta facendo sentire), De Francesco (squalificato), Gabriele Marini (influenzato): troppi anche per i gialloblu. E per il derby contro il Montefiascone che si giocherà alle 14,30 pochi saranno i rientri. Ma Pirozzi avrà nel suo arco la freccia De Vizzi, il mediano appena acquistato e che ha disputato l’ultimo scorcio della gara di coppa. Troppo poco per un giudizio, ma respirato l’aria del campo dopo mesi di inattività (era svincolato).

E il lavoro settimanale sarà comunque intenso: oggi la squadra sarà divisa in due gruppi tra coloro che hanno giocato in coppa e chi ha riposato. Venerdì e sabato ci saranno altri due allenamenti in preparazione del derby.

REAL MONTEROSI – Per quanto riguarda l’altra formazione della Tuscia impegnata in coppa Italia, si registra il pareggio del Monterosi contro il Colleferro (2-2): vantaggi dei biancorossi con Mandro, pareggio dei ciociari con Tornatore, quindi nella ripresa le reti di Franchitti e Moriconi.





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