ANNO 8 n° 197
Piccole e medie imprese in risalita
Presentata l'indagine di Federlazio sul primo semestre del 2017
11/12/2017 - 15:46

VITERBO - I risultati dell’ultima indagine congiunturale della Federlazio sullo stato di salute delle piccole e medie imprese della provincia di Viterbo, consegnano l’immagine nitida di un sistema produttivo che nel primo semestre 2017 appare in risalita, che si sta rafforzando sulla strada della ripresa.

L'indagine è stata presentata oggi da Federlazio che rileva come unica nota stonata appare l’andamento demografico delle imprese che, nel confronto con gli altri territori del Lazio, vede la Tuscia con un tasso di crescita negativo, sia nel 2016 che nel primo trimestre dell’anno in corso.

'Ma è estremamente confortante sottolineare - sostiene il presidente dell'associazione, Giovanni Calisti - che tutti gli indicatori dell’attività aziendale, passati sotto la lente della nostra rilevazione, appaiono ancora una volta positivi'.

Questo grazie anche ad una rivitalizzazione del mercato interno, quello che nelle ultime indagini era risultato più statico, quando non addirittura asfittico.

'C’è poi da aggiungere - prosegue Calisti - che, oltre a produzione, ordinativi, fatturato, export, anche l’attività di investimento da parte delle imprese risulta vitale. E questo non è certo secondario, perché sono essenzialmente gli investimenti a dare ossigeno alle prospettive di crescita, in un contesto competitivo profondamente cambiato, che non fa sconti a nessuno'.

Secondo il presidente di Federlazio 'se non si ha la capacità di inserirsi sui mercati internazionali, si finisce col rimanere inevitabilmente confinati su posizioni marginali'.

'La nostra indagine - dice ancora Calisti - per la prima volta, ha voluto scandagliare e far emergere posizioni, impegno e difficoltà in atto nel processo di internazionalizzazione delle singole realtà produttive, che per potersi affacciare con successo su tali contesti e battere la concorrenza, non possono di certo agire sulla leva dei prezzi, ma puntare con decisione sull’innovazione, su nuove tecnologie, nuovi sistemi organizzativi, su nuovi modi di produrre, su design e qualità'.

Per Calisti questo sforzo sul fronte della modernizzazione da parte delle nostre piccole e medie imprese, deve essere affiancato dalle istituzioni, governative e regionali, particolarmente in termini di efficientamento della macchina burocratica e di sostegno al credito.

'La rilevazione della Federlazio - prosegue il presidente - ci evidenzia come nel primo semestre di quest’anno sia aumentato, da parte delle imprese del campione, il ricorso alle banche, proprio per quella attività di investimento a cui accennavamo prima.

Ma l’indagine ci dice, anche, che le aziende sono riuscite ad ottenere credito solo con garanzie sussidiarie. E’ dunque questa la strada da seguire, attraverso il sostegno dei Confidi, adeguatamente supportati da opportune politiche regionali di rafforzamento di questi soggetti, che svolgono un ruolo troppo importante per le piccole e medie imprese sul fronte delle garanzie'.

 






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