ANNO 8 n° 144
Piantati 87 alberi da quattro Rotary Club
I nuovi ''custodi dell'umanità'' al bosco didattico di Sant'Egidio
16/05/2018 - 10:02

SORIANO NEL CIMINO - Riceviamo e pubblichiamo da Stefano Stefanini per Rotary Club:

Il progetto ''Un Albero per ogni Rotariano'' ha visto una fattiva collaborazione tra i Club Rotary Quirinale, presieduto da Massimo Bordignon, in strettissima collaborazione con Giovanni Polizzi Presidente del RC Sabina Tevere, Rufino Renzetti Lorenzetti Presidente del RC Sutri e Tuscia Cimina, Vincenzo Turetta Presidente del RC Viterbo.

L’iniziativa della piantumazione di 87 piante nella Tenuta di Sant’Egidio, nel comune di Soriano nel Cimino, vuole affermare l’idea del Bosco Didattico diventa così un ''laboratorio'', una risorsa multidisciplinare, dove si possono vivere esperienze nuove, utilizzando, la mente e il corpo, riscoprendo così tutti e cinque i sensi. Queste scoperte avvengono principalmente tramite l’esperienza guidata all’aria aperta che risveglia la curiosità e l’istinto di esplorazione, in un ambiente ''non strutturato'', che stimola fortemente la creatività, specie per i ragazzi. Per questo è stata posta e inaugurata una stele dei quattro Rotary Club ove è riportato l’impegno a piantumare un albero per ciascun socio del Rotary Club.

''Un albero può fare davvero la differenza''. Il 16 aprile scorso i quattro club avevano messo o dimora in un boschetto della Tenuta di Sant’Egidio nel comune di Soriano nel Cimino le 87 piante di Corbezzolo e Giuggiolo.

Di questi 27 giuggioli e 42 corbezzoli sono stati messi a dimora a corona nella vallata (a circa 400 m) piantumata a noci, in cui è stata posta la stele con i nomi dei quattro Rotary Club; altri 18 Corbezzoli sono stati messi a dimora più in alto (sui 700m) e di questi avremo, condizioni atmosferiche permettendo, la ripresa dal drone.

Gli alberelli diverranno alberi da frutto da sfruttare per marmellate e per il famoso ''brodo di giuggiole''. Inoltre negli spazi e nelle aule della struttura della Tenuta di Sant’Egidio un gran numero dei visitatori è rappresentato da giovani delle scuole del circondario (oltre 1000 all’anno) e la nostra organizzazione ha tra gli obiettivi proprio quello di divulgare il proprio operato tra i giovani.

In questa prospettiva il Club Roma Quirinale studierà un modo di collaborazione con la associazione Gea che gestisce il Bosco Didattico di Soriano nel Cimino per comparire nei suoi dépliant come sostenitore e per proporre al Rotary ed al Rotaract dei RYLA sull’ambiente il loro collaborazione sul territorio del bosco, ed il presidente Massimo Bordignon ha espresso il desiderio che anche i Club che hanno lavorato per l’obiettivo che festeggiamo oggi, potessero continuare a fare squadra e proseguire per la strada intrapresa.

Presso la Tenuta Santa Lucia, ove si è svolto l’incontro conviviale, dopo l’indirizzo di saluto del presidente del Rotary Club Quirinale Massimo Bordignon, hanno rivolto ai presenti parole di ringraziamento e di soddisfazione per la realizzazione del progetto Giovanni Polizzi, Presidente del RC Sabina Tevere, Rufino Renzetti Lorenzetti Presidente del RC Sutri e Tuscia Ciminia, Vincenzo Turetta Presidente del RC Viterbo ed infine Licia Viscio, rappresentante del Governatore per il RC Roma Quirinale. Erano presenti come ospiti Carmine Piunno del RC Pitigliano Sorano, Manciano e Alfredo Nucciarelli del RC Pitigliano Sorano e Manciano e Alberto Grazini, past president del RC Viterbo.

Perché la scelta del Bosco didattico per la piantumazione degli alberi?

Il bosco didattico rappresenta l’elemento fondamentale per lo sviluppo socio-economico sostenibile e per la salvaguardia ambientale del territorio. Al bosco, infatti sono attribuite e riconosciute diverse funzioni: paesaggistica, naturalistica, produttiva, ricreativa, di difesa del suolo, di conservazione della biodiversità e di fissazione del carbonio.

Il Bosco didattico è il luogo più consono piantumare gli alberelli, con la prospettiva che diverranno alberi da frutto da utilizzare per marmellate e per il famoso ''brodo di giuggiole''.

Inoltre negli spazi e nelle aule della struttura del Bosco Didattico un gran numero dei visitatori è rappresentato da giovani delle scuole del circondario (oltre 1000 all’anno) e la nostra organizzazione ha tra gli obiettivi proprio quello di divulgare il proprio operato tra i giovani.

In questa prospettiva il Club Roma Quirinale studierà un modo di collaborazione con la associazione Gea per comparire nei suoi dépliant come sostenitore e per proporre al Rotary ed al Rotaract dei Ryla sull’ambiente il loro collaborazione sul territorio del bosco, mi piacerebbe che anche i Club che hanno lavorato per l’obiettivo che festeggiamo oggi, potessero continuare a fare squadra e seguirci su questa strada.

L’ invito che ci sentiamo di rivolgere a tutti i comuni della Tuscia è quello di programmare ogni anno la messa a dimora di tanti alberi quanto sono i nuovi nati nel paese e sollecitare le scuole locali a programmare visite guidate presso il Bosco Didattico di Sant’Egidio di Soriano nel Cimino, ricordando che gli Alberi sono davvero i custodi della terra e dell’umanità.






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