ANNO 8 n° 227
Perse la vita in sella alla sua moto, al via il processo per la morte di Valex
Accusata di omicidio colposo la 39enne alla guida dell'auto coinvolta nel frontale
12/06/2018 - 06:45

VITERBO – Nello scontro frontale sull’Aurelia bis, perse la vita il 29enne Valentino Galantuomo, conosciuto ai più, nella movida viterbese, semplicemente come Valex,. Ora, a tre anni di distanza, parte il processo a carico della donna che si trovava alla guida della Citroen C1 contro la quale si è scontrata la motocicletta del ragazzo.

Si tratta di una 39enne di Vetralla, S.M. che deve rispondere davanti al tribunale viterbese di omicidio colposo. Ieri la prima udienza che si è tradotta in un nulla di fatto: un rinvio secco al prossimo anno per l’assegnazione del fascicolo ad un nuovo giudice.

L’incidente in cui ha perso la vita Valentino si è verificato intorno alle 14 di domenica 28 giugno del 2015. Il 29enne, in sella alla sua moto di grossa cilindrata, era diretto a Monte Romano, di ritorno da Tarquinia, dove aveva fatto visita al fratello. All’altezza del chilometro 10,100 si è scontrato con una Citroen che viaggiava in senso opposto. L’urto è stato violentissimo, il giovane è stato sbalzato di alcuni metri ed è praticamente morto sul colpo. I tentativi di rianimarlo praticati dagli operatori del 1118 sono stati vani.

Nello scontro sono state coinvolte altre tre auto, che si sono tamponate a causa della brusca frenata dell’utilitaria contro la quale ha cozzato la moto della vittima. Ferite altre cinque persone: la più grave è stata trasporta in eliambulanza al policlinico Gemelli di Roma, tre sono state ricoverate all’ospedale san Paolo di Civitavecchia e una a Viterbo. Tra loro anche un bambino.

Ora tutte parti offese nel processo a carico della 39enne di Vetralla, assieme ai famigliari del giovane centauro, dovranno tornare in aula il prossimo 19 febbraio per la prima udienza di fronte al giudice Roberto Colonnello.






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