ANNO 7 n° 87
''Pericolose voragini e disagi per i pendolari''
Ancora polemica sul manto stradale della Cassia
14/03/2017 - 10:34

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo dal nostro lettore Roberto Fanicchia:

Torno ancora una volta a scrivere e segnalare quanto già ampiamente fatto nel mese di Marzo 2016. Che questa ennesima segnalazione possa arrivare fino in fondo alle coscienze e scuoterle, per mettere fine e sanare una situazione alquanto insostenibile e indecorosa per il nostro paese che dura da diversi anni. Una nota negativa e vergognosa per tutta l’Italia e tutta l’Amministrazione di competenza.

Mi chiedo se qualcuno si sia mai chiesto il motivo di tante segnalazioni che riguardano questa strada SR2 Cassia e vedere che stanno facendo gli addetti ai lavori dei vari uffici.

Pertanto - alla luce di quanto sopra detto - torno e ribadisco che sono un cittadino qualsiasi, che paga regolarmente le tasse allo Stato e che ogni giorno si ritrova a percorrere quella che ormai non è più definibile strada, ovvero la SR 2 Cassia. La suddetta, infatti, versa da ormai troppi anni in situazioni precarie e indecorose, che mettono in pericolo la circolazione soprattutto di chi utilizza le due ruote per i propri spostamenti, oltre che ovviamente l’incolumità di automobilisti ignari e di ciclisti inconsapevoli che lungo essa transitano quotidianamente, ricordando i pendolari come il sottoscritto che sono costretti ad evitare pericolose voragini e infiniti logoramenti del manto stradale.

Consapevoli di ciò, i responsabili alla suddetta arteria hanno provveduto a risanare, solo in parte, il vecchio e logorato manto stradale con opportuni miglioramenti con asfalto nuovo, ma tralasciando in modo alquanto plateale il tratto forse più critico e pericoloso, ovvero quello tra il km 55+000 e il km 68+000 circa ambo le direzioni, quello tra gli abitati di Capranica e Vetralla.

In tale tratto, le difficoltà sono molteplici e riscontrabili in qualunque momento, sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto dopo i violenti acquazzoni che accentuano ancora di più le buche e i tratti disastrati, e che sono diventati pericolosi in quanto gli automobilisti a volte per evitare le buche - al fine di non spaccare le gomme - come succede - devono procedere a zig-zag, con il rischio che si possono fare e creare incidenti e situazioni di pericolo.

Soltanto di recente in alcune occasioni sono stati notati alcuni sopralluoghi da parte di varie persone (non so di quale amministrazione o ente siano) che guardavano e che prendevano misurazioni circa lo stato pietoso del manto stradale di cui trattasi; gli stessi sono stati constatati visivamente dal sottoscritto; nonostante ciò, alla data odierna, la situazione non accenna a cambiare, anzi, la strada ormai sembra destinata al più completo degrado ed abbandono.

Premesso ciò, lo scrivente, in qualità di privato cittadino interessato alla tutela del proprio territorio e alla salvaguardia del più importante collegamento stradale esistente tra Viterbo e Roma, si sente obbligato di segnalare, portare a conoscenza e sensibilizzare le SS.VV riguardo alla situazione sopra descritta e si chiede il motivo per il quale i lavori tardino ad attuarsi, nonostante i numerosi investimenti stanziati dagli enti competenti e regolarmente messi a conoscenza dagli organi di stampa.

In attesa di un quanto più immediato intervento risolutivo e definitivo - anche per dare una risposta secca alle tante lamentele fatte da altri cittadini - facciamo vedere che la nostra Amministrazione funziona bene e che è presente sul territorio. Nell’attesa ringrazio della cortese attenzione prestata ed invio ulteriori nr. 8 foto al fine di mettere Codesti Uffici nelle condizioni di prendere realmente visione delle condizioni della strada di cui trattasi.

Spero e confido, come già ampiamente sopra descritto, nel buon senso di ognuno di Voi e della propria responsabilità professionale e dovere di coscienza verso tutti i Cittadini. Porgo Distinti Saluti e buon lavoro - per qualsiasi chiarimento in merito ai fatti di cui sopra, rimango a completa disposizione.

 







Facebook Twitter Rss