ANNO 9 n° 289
''Peccato il lancio non sia stato perfetto''
Scagliò un razzo contro la macchina di S. Rosa, Denis tradito da WhatsApp
30/07/2018 - 12:18

VITERBO – ''Peccato il lancio non sia stato perfetto. Il razzo avrebbe dovuto incendiarsi in volo, invece niente''. È stato tradito dai messaggi di WhatsApp, Denis Illarionovs, il 24enne di origine lettone trovato in possesso di armi ed esplosivi all’interno della propria abitazione di Bagnaia, e, da ieri, di nuovo in carcere per aver scagliato un razzo contro la macchina di Santa Rosa, durante il trasporto del 2015.

''Fortunatamente una sua manovra tecnica errata ha fatto evitare il peggio – ha commentato il capo della Digos, la dottoressa Monia Morelli – il razzo si sarebbe dovuto incendiare in volo, invece ha colpito solo in parte la macchina. Se così non fosse stato, sarebbe potuta accadere una tragedia''.

A permettere agli agenti di identificare il 24enne, una lunga e minuziosa indagine, partita il 13 marzo scorso con il primo arresto del giovane, su segnalazione dell’FBI: sorpreso in casa con oltre 5 chili di nitrato di potassio, armi e tirapugni, Denis sarebbe stato pronto ad utilizzarli in qualsiasi momento.

''Abbiamo esaminato tutto il materiale informatico sequestrato – ha proseguito la Morelli – e proprio tra quei 5mila gigabyte di foto e messaggi, abbiamo trovato la prova della sua responsabilità''.

Con amici e conoscenti, infatti, si sarebbe vantato del gesto, compiaciuto di essere riuscito a creare un po’ di scompiglio tra la gente, che proprio la sera del 3 settembre, come tradizione, affollava strade e piazze della città.

''Dobbiamo ringraziare la prontezza con cui il personale in servizio è intervenuto – ha sottolineato il procuratore capo Paolo Auriemma, che assieme alla pm Chiara Capezzuto, ha coordinato le indagini – poche persone si sono realmente accorte del pericolo corso. E siamo soddisfatti di come, a distanza di tre anni, siamo riusciti a dare una risposta alla società. Quel gesto non rimarrà impunito. Le nostre ricerche non si sono mai fermate''.

In carcere da oltre 4 mesi, per Denis Illarionovs ieri è stato emesso un nuovo provvedimento di custodia cautelare: ''Come già spiegato dal Tribunale della Libertà di Roma, che ha respinto la richiesta di scarcerazione, il 24enne è un soggetto pericoloso, alla deriva. Non un terrorista, ma un ragazzo da ricondurre all’interno di un contesto civile''.

Infine una valutazione del questore Lorenzo Suraci: ''Da quel 2015, si sono svolti altri due trasporti. Abbiamo rischiato che Denis agisse di nuovo e con maggiore pericolosità: fortunatamente così non è stato. Anche grazie alle imponenti misure di sicurezza adottate''.

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