ANNO 8 n° 228
Pd, la D sta per democratico
o per partito diviso?
Il candidato sindaco forse a inizio settimana. In lizza Ciambella e Serra
21/04/2018 - 06:50

VITERBO – (aml) Democratico o diviso? La lettera D nel caso del Pd può avere una doppia interpretazione. Nonostante la batosta del 4 marzo – il 4, di qualunque mese, dovrebbe essere cancellato dai calendari dei democrat soprattutto da quelli di fede renziana: il 4 dicembre 2017 il flop del referendum e quello che è accaduto il 4 marzo è storia recente – le correnti continuano a tenere in ostaggio il partito. Anche nel caso dell'appuntamento con le Comunali del 10 giugno l'unità di intenti è al di là da venire. Dopo un periodo di appannamento e di silenzio, il partito democratico ha ritrovato la voce e iniziato a parlare di possibili candidature a sindaco. E ancora una volta si riaffaccia lo scontro tra la maggioranza fioroniana-renziana e la minoranza panunziana-orlandiana. Quest'ultima, rappresentata in Regione da un consigliere e da un'assessora, ha individuato il nome del proprio candidato in Francesco Serra mentre l'altra si è limitata a fornire un identikit talmente dettagliato che, anche ai più distratti o poco fisionimisti, non sarà sfuggito il riferimento a Luisa Ciambella. L'attuale vice sindaca opta per il basso profilo e non rilascia dichiarazioni in merito, rimettendosi alla decisione che scaturirà dalle consultazioni con gli iscritti e successivamente da quanto sarà ufficializzato dalla direzione comunale Pd.

Anche Serra, consapevole della delicatezza della situazione e nonostante la chiara indicazione venuta dalla minoranza, continua a schermirsi e non scioglie la riserva su una eventuale accettazione della candidatura.

Certamente la prospettiva per chiunque concorrerà per il Pd non sembra delle più rosee. E in questo caso nessuno ha proposto il ricorso alle Primarie come accadde nel 2013. Non ci sarebbe neanche il tempo di organizzarle. Il 10 maggio, giorno in cui si dovranno presentare le liste, è oramai prossimo. Quindi la scelta definitiva sul nome che concorrerà, dopo le indicazioni che arriveranno dalle riunioni tra gli iscritti, è demandata alla direzione comunale che deciderà tramite votazione. E se una parte è maggioranza e l'altra minoranza, salvo defezioni dell'ultimo minuto, secondo voi chi designerà il candidato sindaco?

Il nodo comunque potrebbe essere sciolto già all'inizio della prossima settimana con l'incoronatura ufficiale dell'aspirante allo scranno più alto di Palazzo dei Priori. Nei giorni successivi partirà la corsa alla ricerca delle possibili alleanze con civici e Mo.Ri.






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