ANNO 8 n° 343
Pari e patta tra Grosseto e Viterbese
Finisce 1-1 allo Zecchini, gialloblu avanti con Mbaye e poi raggiunti da Nappello
25/10/2015 - 16:33

GROSSETO – VITERBESE 1-1

GROSSETO (3-5-2): Lanzano, Libutti, Maciucca, Ungaro, Platone, Daleno, Lavopa, Vaccaro (dal 38’s.t. Cremonini), Palumbo (dal 44’s.t. Murano), Olivieri, Nappello (dal 22’s.t. Zotti). Allenatore: Giacomarro. A disposizione: Tseleski, Ciolli, De Masi, Di Gennaro, Lauria, Schettino

VITERBESE (4-3-3): Pini, Fè, Scardala, Pomante, Pandolfi, Giannone (dal 28’s.t. Neglia), Nuvoli, Cuffa, Mbaye Babacar, Nohman (dal 21’s.t. Romeo), Oggiano (dal 38’s.t. Bernardo). Allenatore: Nofri. A disposizione: Mastropietro, Perocchi, Dierna, Ansini, Belcastro, Boccardi

Marcatori: 3’ Mbaye Babacar, 47’ Nappello

Arbitro: Ayroldi di Molfetta (Barchetta e Di Prisco)

Angoli: 7-8 per la Viterbese

Ammoniti: Ungaro, Dalepo e Lavopa per il Grosseto, Bernardo e Giannone per la Viterbese

Espulsi: Ungaro per il Grosseto

Note: novecento spettatori circa, terreno di gioco in buone condizioni

VITERBO – Finisce uno a uno il big match del girone G della serie D, quello che metteva di fronte un Grosseto secondo in classifica e una Viterbese affamata invece di punti per risalire una classifica ancora non brillantissima. Un punto che non può dispiacere troppo ai gialloblu, usciti imbattuti dallo Zecchini, ma conferma la sterilità di un attacco, quello a disposizione di Nofri, dalle polveri decisamente bagnate: nonostante mezz’ora buona in superiorità numerica (espulso Ungaro), gli ospiti hanno infatti chiuso la gara senza più creare apprensione ai difensori avversari.

Nofri dimostra di avere grande coraggio, azzardando un paio di mosse a sorpresa in quella che è la partita più importante dal suo avvento a Viterbo. Confermato il blocco arretrato (Pini in porta, Fè-Scardala-Pomante-Pandolfi in difesa) e il trio di centrocampo composto da Giannone, Nuvoli e dall’argentino Cuffa, il mister gialloblu spiazza un po’ tutti costruendo un reparto avanzato che vede Nohman nel ruolo di centravanti e, sugli esterni, Oggiano e Babacar, classe ’95 e ultimo arrivato nella rosa gialloblu. In panchina si accomodano così sia Neglia che Bernardo, pronti a subentrare a partita in corso.

Dall’altra parte, Giacomarro conferma la scelta di un pontiere d’esperienza, Lanzano, ma si trova a fare i conti con l’assenza improvvisa di Bylon in difesa, sostituito da Ungaro. Il bomber principe della squadra maremmana, Zotti, si accomoda in panchina, non ancora al meglio dopo un infortunio che l’aveva tenuto lontano dal campo già la scorsa settimana. In attacco tocca allora alla coppia Nappello-Palumbo. Sugli spalti ci sono un centinaio di tifosi viterbesi al seguito di Giannone e compagni, assente invece, come preventivato, il patron Piero Camilli, grande ex di giornata. In tribuna i figli Vincenzo e Luciano.

Si pensava, alla vigilia, che le squadre si sarebbero affrontate a viso aperto, impressione subito confermata da un avvio di gara scoppiettante. Oggiano e Palumbo ci provano subito da fuori, tre minuti e il risultato si sblocca subito. Nohman ci prova dal limite trovando la bella risposta in angolo di Lanzano, sugli sviluppi del corner calciato da Giannone è proprio l’esordiente Mbaye, alla prima in maglia gialloblu, a svettare solo soletto nel cuore dell’area biancorossa e infilare il pallone in rete. Uno a zero e pubblico dello Zecchini gelato nel vedere i propri beniamini subito in svantaggio.

La rete in avvio cambia il quadro tattico della partita, con il Grosseto ad alzare immediatamente il proprio baricentro e la Viterbese che attende bassa nella propria metà campo, pronta ad armare i tre del reparto avanzato appena riconquistato il pallone. I toscani provano a reagire, ma Pini è bravo ad anticipare Olivieri in uscita dopo un’imbeccata di Nappello. Dall’altra parte è Pomante che prova a sfruttare una punizione del solito Giannone, ma la deviazione aerea del centrale gialloblu non inquadra la porta. Funziona nella prima mezz’ora il copione preparato da Nofri: i maremmani non riescono a sfruttare le fasce, sempre intasate dai viterbesi, e faticano a trovare spazi per costruire occasioni nitide.

Nel finale di primo tempo, però, il Grosseto aumenta i giri nel motore e inizia a spingere con più convinzione. Al 34’ Palumbo riesce a deviare il pallone in mischia alle spalle di Pini, ma la bandiera dell’assistente gli strozza in gola l’urlo per il pareggio. Un minuto dopo è Ungaro a incornare la sfera su cross di Olivieri, ma Pini è attento e blocca senza affanni. La Viterbese a quel punto reagisce e sfiora clamorosamente lo 0-2 al 40’, quando Cuffa riceve in piena area da Oggiano ma cincischia troppo prima di calciare facendosi murare la conclusione da ottima posizione.

L’occasione fallita è il preludio al pareggio dei padroni di casa, che a un passo dall’intervallo riportano in equilibrio il punteggio grazie a una deviazione vincente di Nappello che prima trova la respinta miracolosa di Pini, poi insacca di testa sulla respinta del portiere avversario. Si va così negli spogliatoi sull’1-1, con la Viterbese brava a sbloccare la gara subito e intasare le fasce del Grosseto, ma troppo schiacciata nella propria metà campo. Non pervenuti Oggiano e Nohman, che dovrebbero aiutare la squadra facendo salire i compagni e che invece finiscono per perdere una marea di palloni in maniera banale.

Non cambia il copione in avvio, con i ragazzi di Giacomarro ad attaccare e quelli di Nofri ad attenderli. Cuffa soffre parecchio a centrocampo, dove i ritmi troppo alti lo mettono in difficoltà, il reparto avanzato resta non pervenuto e così il Grosseto prende coraggio: al 55’ è Palumbo a fallire una buona occasione, calciando tra le braccia di Pini dopo essersi liberato in ottima posizione. L’inerzia della partita inizia a pendere pericolosamente in favore dei padroni di casa, ma è un’ingenuità clamorosa di Ungaro a scombinare le carte. Già ammonito, il centrale biancorosso trattiene platealmente Nuvoli che gli aveva sottratto il pallone e si becca così il secondo giallo lasciando i toscani in dieci per la mezz’ora finale.

Nofri toglie uno stanco Nohman per Romeo, Giacomarro si risistema arretrando in difesa Lavopa e si affida nel finale al rientrante Zotti, osservato speciale per la difesa gialloblu. La Viterbese passa poi a un 4-4-2 a trazione decisamente anteriore, con Giannone che lascia il posto a Neglia e il duo Nuvoli-Cuffa a presidiare la metà campo. La Viterbese prende coraggio ma dimostra i soliti, evidenti problemi negli ultimi 16 metri, dove ha enormi difficoltà nel costruire buone occasioni. Si vede nel finale anche Bernardo, all’esordio ufficiale in maglia gialloblu dopo essere finito ai margini della rosa in estate.

Finisce senza più emozioni una sfida intensa e giocata con grinta e determinazione da entrambe le squadre, con la Viterbese che torna dallo Zecchini con un punto tutt’altro che da disdegnare ma che conferma i grossi limiti offensivi di una formazione che fatica tantissimo a trovare la via della rete. La sensazione è che, nonostante l’alternarsi dei vari Nohman, Bernardo e Romeo, il mercato di dicembre servirà soprattutto a cambiare qualcosa là davanti.





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