ANNO 9 n° 325
''Pagano la tangente agli sbirri, capito?''
Secondo Giuseppe Trovato le forze dell'ordine sarebbero state conniventi con alcuni criminali ''concorrenti''
05/02/2019 - 07:04

VITERBO - ''Pagano la tangente agli sbirri, capito?''. Secondo il boss Giuseppe Trovato le forze dell'ordine sarebbero state conniventi con alcuni criminali ''concorrenti'' della sua banda. È quanto trapela dall'ordinanza di 720 pagine firmata dal gip Flavia Costantini, su richiesta dei pm Fabrizio Tucci e Giovanni Musarò, che all'alba dello scorso 25 gennaio ha portato all'arresto di 13 persone nell'ambito dell'operazione antimafia ''Erostrato''.

Il 25 aprile 2018 i carabinieri intercettano una conversazione in auto tra il calabrese e Fouzia Oufir durante un viaggio di piacere a Valmontone. Trovato parla con la compagna dell'atteggiamento di alcuni componenti del sodalizio calabro-albanese, delle differenze tra le varie organizzazioni mafiose e allude a presunti ''rapporti ambigui'' di alcuni pentiti ed ex collaboratori di giustizia con le forze di polizia. ''Sono ragazzi forti fisicamente – dice Trovato riferendosi ai suoi compagni - ma non hanno forza psicologicamente... Tecniche e psicologie non ne hanno! Non hanno una visione, sono furbi in un modo ma sono cuccioli in un altro. A loro gli piace ma comandano senza cervello! Questi non comanderanno mai all'estero!''.

''Peppino'' commenta poi alcuni articoli pubblicati nei giorni precedenti sui quotidiani online locali riguardo le infiltrazioni mafiose nel Viterbese. ''La 'ndrangheta sono cinque famiglie qui a Viterbo, che manco le conoscono, i napoletani invece sono pentiti o ex collaboratori di giustizia che spacciano, rubano, fanno estorsioni alle attività e bruciano le macchine'' spiega il boss che sottolinea alla donna: ''I calabresi riciclano oro e soldi ma non hanno detto 'pentiti o ex collaboratori di giustizia!' ''.

Travato infatti si è fatto un'idea ben precisa di come opera la criminalità campana nella città dei papi: ''Pagano la tangente agli sbirri, capito? Per esempio c'è il commissario con cui diventano amici, 'tu fammi spacciare e io ti faccio arrestare a quello', capito come funziona? Lo stato non sa niente di queste cose, sono cose di paese, aumma aumma. Lo vedi il napoletano (Daniele Casertano, ndr), il napoletano paga la tangente a qualche commissario: 'Mentre tu spacci, guadagni 10mila e 2mila li dai a me, mi fai arrestare 'sti ragazzi e io faccio carriera'. Questa è una cosa che non c'entra lo stato...''.






Facebook Twitter Rss