ANNO 7 n° 294
Ospedale Alta Tuscia il punto della situazione
Lunedì scorso l'incontro con gli amministratori locali e l'Asl
16/02/2017 - 11:17

ACQUAPENDENTE – Lunedì scorso, presso la Sala del Consiglio del Comune di Acquapendente, si è svolto un incontro istituzionale tra la ASL di Viterbo, i sindaci e gli amministratori dei comuni dell’Alta Tuscia Laziale (Acquapendente, Bolsena, Gradoli, Grotte di Castro, Latera, Onano, Proceno, San Lorenzo Nuovo, Valentano) e il consigliere regionale Enrico Panunzi, per fare il punto sulla situazione attuale e le prospettive di sviluppo del presidio ospedaliero di Acquapendente.

Il direttore generale della ASL di Viterbo Daniela Donetti ha confermato il pieno impegno dell’Azienda per garantire il corretto funzionamento della struttura ospedaliera dell’Alta Tuscia, che deve ancora pienamente recuperare correntezza dopo la riapertura. Per colmare questo deficit è intenzione dell’Azienda investire sulla qualità dei servizi offerti e sulle risorse umane, in modo da restituire fiducia all’utenza della struttura, favorendo anche la mobilità attiva dalle province limitrofe. Il direttore della ASL ha colto l’occasione per illustrare i dati positivi registrati in questi 15 mesi di apertura dell’ospedale, tra questi: la riduzione del tempo di degenza media nel reparto di medicina generale diretto dal dottor Sergio Iacoponi, ottenuta anche attraverso il miglioramento dei percorsi interni; l’incremento dell’attività chirurgica; l’aumento degli accessi al Pronto Soccorso; la messa in sinergia del sistema sanitario provinciale con un utilizzo flessibile delle risorse, evitando la dispersione di pazienti fuori dalla provincia e attuando una vera medicina di prossimità.

Il direttore della ASL, insieme al direttore sanitario Antonio Bray, hanno rappresentato le soluzioni adottate e quelle in corso di attuazione per superare le criticità emerse in questi 15 mesi di riapertura dell’ospedale. In primo luogo, la non completa attivazione degli ambulatori; le carenze del Pronto Soccorso, determinate soprattutto dalla mancanza di un protocollo con il 118 provocando un immotivato trasferimento di pazienti al Pronto Soccorso di Belcolle; nonché il completamento dell’organico per le importanti funzioni della diagnostica per immagini e del laboratorio analisi. Importante in questo contesto il perfezionamento di un protocollo di collaborazione con la ASL di Terni per l’impiego di specialisti di ortopedia e ginecologia dell’ospedale di Orvieto per la riattivazione dei relativi ambulatori e il collegato day surgery. Inoltre, particolarmente importante il protocollo, in corso di sottoscrizione, con la direzione del 118 per la definizione delle patologie da trattare presso il Pronto Soccorso di Acquapendente che, in linea con la normativa regionale, presenta caratteristiche non seconde agli altri ospedali della provincia: assistenza effettiva H24, presenza fissa di anestesista, guardia di pronto soccorso attiva e specialisti che possono essere chiamati per consulenze. Questi interventi correttivi saranno garantiti dall’Azienda soprattutto attraverso investimenti sulle risorse umane, assunzioni e mobilità.

La programmazione degli interventi di sviluppo della ASL si basa anche su un’approfondita analisi dei bisogni sanitari condotta sul territorio, che si è dimostrata uno strumento indispensabile per il rilancio della struttura ospedaliera e per l’affermazione del proprio ruolo nel contesto sanitario provinciale. Il direttore del distretto A, Maria Assunta Silvestri, ha presentato i risultati dell’indagine svolta da cui emerge ad esempio che le patologie di carattere polmonare non sono ancora adeguatamente trattate, come anche la prevalenza di malati cronici per i quali andrebbe maggiormente sviluppata l’assistenza domiciliare, evitando inutili e lunghe degenze ospedaliere.

Infine, il consigliere regionale Enrico Panunzi ha espresso soddisfazione per l’iniziativa quale contromisura per combattere la disinformazione che soprattutto in materia di sanità è spesso speculativa. Ha inoltre ricordato l’impegnativo cammino intrapreso dalla Regione Lazio per uscire dalla pesante crisi e dal commissariamento della sanità e ha proposto che questi incontri istituzionali siano ripetuti per socializzare problemi, criticità e soluzioni con il coinvolgimento di tutti gli enti interessati.

In conclusione, il sindaco di Acquapendente, Angelo Ghinassi ha colto l’invito dell’onorevole Panunzi proponendo al direttore della ASL, che ha accettato di buon grado, la data del prossimo incontro previsto per fine giugno. Sarà quella l’occasione per verificare i progressi di questo impegnativo percorso che dovrà portare l’Ospedale di Acquapendente alla sua operatività.


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