ANNO 9 n° 265
Ore cruciali per la panchina gialloblu
Solimina già a rischio esonero,
oppure una conferma di buonsenso
21/10/2013 - 15:51

VITERBO – Sono ore cruciali per il futuro della panchina della Viterbese. In gioco, c’è la conferma o l’esonero di Claudio Solimina, l’allenatore che ieri a Ladispoli ha dovuto incassare il primo pareggio (un 3-3 arrivato al 90’) dopo cinque vittorie nelle prime cinque partite di campionato. E’ sufficiente un pari – per di più in un campo ostico come il Martini Marescotti – per determinare il licenziamento di Solimina, che comunque è primo in classifica? In teoria, no. Per la famiglia Camilli (e forse per Zamparini, Cellino e il Gaucci dei vecchi tempi), invece, potrebbe anche bastare. E’ già successo, per esempio con Paolo Indiani, allontanato dal Grosseto camilliano quando pure era in testa al torneo. E’ possibile dunque che accada anche a Viterbo, o che forse sia già accaduto nelle ultime ore. Di certo a Solimina non è stato ancora comunicato niente d’ufficiale. E’ tranquillo, e aspetta di tornare al lavoro sul campo già domani. Una situazione che lascerebbe pensare che l’esonero sia rientrato, visto che il rapporto tra l’allenatore e la famiglia Camilli è di lunga data, e molto corretto. Pare impossibile che sia stato deciso il divorzio senza comunicarlo – anche per cortesia – allo stesso tecnico. E però la gestione della gara di Ladispoli non è piaciuta ai piani alti di via della Palazzina: con un pizzico di accortezza in più quella partita si poteva anche portare a casa. Specie negli ultimi minuti, quando magari sarebbe servita l’esperienza di giocatori rimasti inspiegabilmente in panchina, tipo Daniele Ingiosi. E invece si è andati avanti con tutte le punte schierate, o sostituite da altre punte (vedi il cambio, poco prima della rete del pareggio, tra Cerone e Noviello). Col risultato di aver incassato il jolly di Mannozzi. Questo, insieme ad altri piccoli dettagli, come l’utilizzo di certi under e altre scelte, non sarebbe piaciuto a chi ci mette i soldi e la passione per mantere la Viterbese. E infatti, dopo la partita sul Tirreno, c’è stato un lungo conciliabolo tra i proprietari e i dirigenti. Che dovrebbero tornare ad incontrarsi stasera, quando potrebbe essere presa una decisione, in un senso o nell’altro. Senza escludere che alla fine prevalga il buonsenso è che si decida di confermare la fiducia a Solimina, almeno fino al prossimo esame. Anche per non dare soddisfazione a quelli che da Rieti hanno goduto come pochi al primo mezzo passo falso dei Leoni viterbesi. Domenica arriva il Fregene, avversario ampiamente alla portata dei gialloblu per tornare prontamente alla vittoria e per riprendere a correre in classifica.

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