ANNO 9 n° 293
Omicidio Fedeli, la scientifica per oltre sette ore sulla scena del crimine
Il nuovo e ulteriore sopralluogo disposto dalla Procura, presenti i difensori di Pang
22/05/2019 - 06:44

VITERBO - (b.b.) E' andato avanti per oltre sette ore il nuovo sopralluogo della scientifica all'interno del negozio Fedeli di via San Luca.

Gli uomini della polizia ieri mattina hanno passato al setaccio ogni centimetro quadrato della storica jeanseria, nella quale il 3 maggio scorso è stato aggredito e ucciso il 74enne Norveo Fedeli.

Ad ucciderlo Michael Aaron Pang, 22 anni, coreano ma con passaporto statunitense: la confessione è arrivata dopo poche ore dall'arresto.

E nonostante, quindi, non ci siano dubbi sulla sua responsabilità, la magistratura ha disposto un ulteriore sopralluogo all'interno della boutique.

''Una chiusura del cerchio'' fanno sapere. Un ultimo atto prima di concludere le indagini e, con esse, il fascicolo per omicidio e rapina aggravata a carico del 22enne.

Contrariamente a quanto ipotizzato ieri mattina, quando via San Luca è stata interdetta al traffico e l'area attorno all'entrata della jeanseria transennata, gli uomini della scientifica non avrebbero cercato nulla di particolare all'interno dei locali di proprietà della famiglia Fedeli. Nessun elemento specifico. Nessun ulteriore dato. I rilievi, richiesti e disposti dalla magistratura e svolti alla presenza dei legali di parte, sarebbero solo serviti per cercare riscontri delle ipotesi formulate e poter, così, chiudere e archiviare le indagini relative all'omicidio del 74enne. Almeno quelle riguardanti la scena del crimine e alla dinamica del fatto.

Michael Aaron Pang, arrivato nella Tuscia pochi mesi fa dal Kansas, avrebbe ucciso Norveo Fedeli a sangue freddo poco prima dell'ora di pranzo del 3 maggio, colpendolo mortalmente con uno sgabello in ferro presente nella boutique. Forse la degenerazione incontrollata di una lite per un debito contratto o forse la reazione di Pang ad una provocazione del 74enne. Se cosa sia successo all'interno della jeanseria appare ora chiaro, è tutto ancora da cercare di capire il perché. Il movente dietro a questo folle gesto.






Facebook Twitter Rss