ANNO 9 n° 177
Omicidio di Santa Lucia, è il giorno di Ermanno Fieno
Oggi il rito abbreviato per il 44enne accusato dell’uccisione della madre e dell’occultamento del cadavere del padre
28/09/2018 - 01:41

VITERBO – Il giorno di Ermanno Fieno è finalmente arrivato. Oggi il 44enne, accusato dell’omicidio volontario della madre Rosa Franceschini e dell’occultamento del cadavere del padre Gianfranco, comparirà in aula, di fronte al tribunale viterbese.

Per lui, così come richiesto dal suo legale l’avvocato Roberto Massatani, sarà rito abbreviato davanti al gip Savina Poli, la stessa che, all’indomani del suo fermo al confine con la Francia, ne convalidò l’arresto.

Una scelta obbligata, quella del rito alternativo, data la confessione che lo scorso 8 marzo, Fieno fornì agli inquirenti: dalle celle del carcere di Mammagialla, in cui da mesi è recluso, confermò di aver ucciso la madre 77enne con uno spito di ferro e di aver nascosto il corpo del padre 83enne, morto alcuni giorni prima per cause naturali. Così come confermato dall’autopsia.

A dare l’allarme della scomparsa dei genitori, il fratello e la sorella di Ermanno, allarmati dal lungo silenzio dei due coniugi: poi la macabra scoperta. Avvolti nel cellophane e distesi sul letto del loro appartamento di via Santa Lucia, i corpi, senza vita.

Per questo Fieno, scappato e fermato a Ventimiglia dalla polizia di frontiera, è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere e oggi comparirà in aula: grazie al rito abbreviato, in caso di condanna, il 44enne, in carcere a Viterbo dallo scorso 24 dicembre, avrà diritto allo sconto di un terzo della pena.





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