ANNO 9 n° 197
Omicidio del Suffragio, Stefano Pavani condannato a 15 anni
Il 32enne, riconosciuto colpevole dell’omicidio di Daniele Barchi, resta in carcere
10/07/2019 - 12:52

VITERBO - (b.b.) - Omicidio del Suffragio, Stefano Pavani condannato a 15 anni di carcere.

L’uomo, originario di Corchiano, è finito davanti al gip per aver ucciso, nella notte tra il 20 e 21 maggio 2018, il 42enne Daniele Barchi, trovato cadavere nella sua abitazione in via Fontanella del Suffragio. Dal 23 maggio, giorno successivo al rinvenimento del cadavere, Stefano Pavani è in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Per il delitto è indagata, a piede libero, anche la sua fidanzata 25enne, Azzurra Cerretani.

Oggi, dopo quattro ore di camera di consiglio del giudice Savina Poli la sentenza: esclusi i futili motivi, Pavani è stato condannato a 15 anni di carcere e resta, dunque, nel penitenziario di Mammagialla.

Incontrato nel penitenziario da un pool di sei psichiatri, nominati dalla Procura e dalla difesa, il 32enne sarebbe risultato “parzialmente affetto da infermità di mente, con disturbo della personalità, in misura tale da far scemare grandemente la sua capacità di intendere e di volere”. Che però, per il pubblico ministero Stefano D’Arma non inficerebbe sulla sua imputabilità: per questo all’udienza dello scorso 4 luglio ha chiesto per lui una condanna a 15 anni e 4 mesi di carcere.

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