ANNO 9 n° 231
Omicidio del Suffragio, si costituiscono parti civili i genitori di Barchi
Intanto la Procura dispone una nuova perizia psichiatrica sul presunto assassino
14/02/2019 - 06:47

VITERBO – (b.b.) Saranno il professore Giovanni Battista Traverso, docente di psichiatria forense all’ateneo di Siena e il professor Sergio Biagiotti ad incontrare in carcere Stefano Pavani e a procedere ad una nuova, inedita perizia sul suo stato psicofisico. È quanto disposto ieri mattina dal gip Savina Poli, durante la prima udienza per omicidio a carico del 32enne viterbese Pavani, accusato di aver massacrato a pugni, calci e coltellate il 43enne Daniele Barchi all’interno del suo appartamento in via Fontanella del Suffragio, 16.

Dopo la perizia depositata nei mesi scorsi sulla scrivania del pm Stefano D’Arma, dalla dottoressa Cristiana Moreira, in cui il giovane risulterebbe a tutti gli effetti incapace di intendere e di volere e socialmente pericoloso, il tribunale vuole un nuovo parere. Quello di due massimi esperti del settore, che mercoledì prossimo dovranno presentarsi in tribunale per assumere l’incarico.

Una perizia super partes, dunque, per far luce una volta per tutte sulla personalità del giovane, finito in manette il 23 maggio scorso, dopo due giorni di latitanza. Anche se da quanto emerso dalle relazioni della dottoressa Moreira e della collega Miria Brinchi, non pare esserci molto spazio da lasciare ai dubbi: ''Stefano Pavani in relazione al tessuto famigliare di provenienza, alla disgregazione sociale di appartenenza e alla compromissione delle abilità socio-relazionali, risulta essere affetto da infermità di mente''.

Se i professori Traverso e Biagiotti dovessero giungere alle stesse conclusione, sfumerebbe definitivamente ogni processo a suo carico: l’incapacità di intendere e di volere, infatti, si traduce in una non imputabilità.

Intanto i genitori del 43enne Barchi si sono costituiti parti civili.

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