ANNO 9 n° 320
''O si aspira al meglio o niente''
Passione e sostanza: l'esperienza trentennale di Paride Giuseppe Achilli, atleta e istruttore di grappling e Mma
16/10/2019 - 17:26

 

di David Sciuga

VITERBO  Duro e puro, senza fronzoli e che non bada alla filosofia. Questo è lo sport da combattimento di Paride Giuseppe Achilli, 33 anni, atleta e istruttore viterbese che ha fatto dell'impegno, della ferrea coerenza e del sacrificio il tratto distintivo del suo lavoro: ''Le mie lezioni sono dure, sono per tutti ma chi non le accetta può anche andarsene subito. Chi segue i miei corsi, dopo alcune spiacevoli esperienze, è opportunamente selezionato: bisogna essere molto convinti quando si decide di intraprendere con me questo percorso. La mia è un’attività senza fini di lucro o speculatori. E non considero la mediocrità un risultato. O si aspira al meglio, o niente, meglio 3 bravi che 300 mediocri'', mette in chiaro.

Ha una lunga esperienza in molti sport, specie negli sport da combattimento, che ha respirato dall'età di 3 - 4 anni: ovvero dopo essersi avvicinato da bambino al Judo No Gi, con il padre, amico personale della leggenda olandese Anton Geesink, campione olimpico, mondiale ed europeo di Judo e Greco Romana. 

Achilli sostenne successivamente incontri nel grappling e in quello che veniva chiamato ''combattimento libero'', poi MMA, discipline praticate a partire dal 1999. In altre parole un pioniere nazionale. Dopo un periodo di inattività dovuto a problemi fisici, è tornato dal 2012 a mettersi gradualmente alla prova. Degna di nota ad esempio la presenza come portabandiera in Olanda al Torneo IBJJF Sportvision King of the Beach, nel 2018, ben figurando contro il campione tedesco Costantin Janicke, atleta capace di battere blasonati agonisti di grappling e MMA. E risultando il più forte italiano che abbia mai combattuto al circuito Sportvision in qualsivoglia disciplina, nonché l’unico vero e proprio freelance ad avervi acceduto.

Achilli oggi è in trattativa da professionista per un match openweight con Omar Gutierrez, atleta di 90 kg, che sulla bilancia sovrasta i suoi 65. Gli incontri tra atleti di categorie di peso differenti sono ormai una rarità e in particolare in Italia questo rappresenterebbe una sostanziale novità, considerando che l’avversario è anche molto abile. Accanto alla carriera da agonista ha intrapreso quella ben più brillante da istruttore, applicando il suo particolare approccio alla preparazione di combattenti che hanno raccolto importanti risultati. Achilli ha insegnato anche in Olanda e si dichiara disponibile su chiamata per preparare i giovanissimi e atleti che puntano ad approdare al professionismo. Tuttavia, non è sicuro di voler riaprire di nuovo dei corsi come prima.Il suo approccio volitivo gli permette di trasmettere la sua passione per il combattimento, facendo sì che i suoi concetti cardine vengano trasmessi in modo chiaro ed incisivo.

Nelle sue lezioni è fondamentale acclimatarsi al più presto a ciò che comporta uno scontro reale: ''Bisogna tornare al combattimento di per sé, rimettendo in primo piano la preparazione fisica: ritengo che l’aspetto filosofico di molte discipline orientali spesso ostacoli a diventare atleti migliori: guai a confondere l’insegnante di arti marziali con il maestro di vita se non si vuole andare fuori strada, e io che sono cristiano tanto più non posso adottare certe visioni. Tra l’altro ho sempre rifiutato di prendere il titolo di maestro'', spiega l’insegnante viterbese.

Non è necessario, in casi di necessità, disporre di attrezzature sofisticatissime quando si conoscono bene i metodi di allenamenti e le dinamiche reali del combattimento. Un tratto distintivo del suo metodo infatti è abituare l’atleta allo stress del combattimento facendogli affrontare sparring in cui è in una situazione svantaggiosa affrontando più di un avversario alla volta. Sia come atleta che come istruttore Achilli persegue la sua idea che guarda all’essenzialità: ''Io punto alla vera preparazione e sul reale accrescimento delle capacità. I miei obbiettivi sono diversi da quelli di molti venditori di fumo in circolazione: per me le onorificenze altisonanti e le menzogne non sono di nessuna importanza. È la sostanza che conta. E non ho nessun problema a dire questo, visto che non sono in cerca di clientela''.






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