ANNO 9 n° 346
Nuova tribuna Pratogiardino: l'idea c'è
Il Comune sta pensando di ricostruire un settore storico del Rocchi
Si cerca di capire se possono essere salvaguardate le esigenze di sicurezza
28/04/2016 - 02:01

di Andrea Arena

VITERBO – La promozione è rimandata, si spera soltanto per qualche giorno. E però, per addolcire la pillola e rendere ancora più esaltante il ritorno della Viterbese nel calcio professionistico (ad otto anni di distanza dall’ultima volta in C2, a dodici dai tempi della C1) ecco che potrebbe arrivare una novità inattesa e insperata. Già, perché nello stadio che ospiterà dal prossimo settembre grandi partite contro grandi avversarie – e basta leggersi i nomi delle squadre che militano in Lega Pro – potrebbe tornare la tribuna Pratogiardino.

Qui le immagini Amarcord della vecchia tribuna Pratogiardino

Attenzione, la premessa è d’obbligo: siamo ancora a livello di ipotesi, di valutazioni iniziali, la strada è ancora lunga e tutt’altro che agevole (poi spiegheremo il perché). Ma l’idea c’è. A quanto risulta a Viterbonews24, l’argomento è stato affrontato già domenica scorsa, durante Viterbese – Cynthia, dal sindaco Michelini, seduto in tribuna centrale accanto alle massime cariche istituzionali presenti allo stadio. Il discorso di partenza è sempre lo stesso: così com’è oggi, dopo la ristrutturazione del 2007 (guarda caso al termine di quella stagione la vecchia As Viterbese retrocesse tra i Dilettanti…), il Rocchi è monco, privo di una tribuna su un lato, brutto da vedere sia dalla televisione – la Lega Pro ha la sua piattaforma per trasmettere in streaming tutte le partite – sia dal vivo. Oltretutto, un ampliamento della capienza (ora sui 5.500 posti) potrebbe essere anche necessario, oltre che utile per fornire ai tifosi di casa un’alternativa, anche di prezzo, alla curva e alla tribuna centrale. Ancora: una tribuna Pratogiardino potrebbe rinviare ogni ulteriore discorso più o meno utopistico sulla realizzazione di un nuovo impianto.

Certo, restano i problemi che all’epoca della ristrutturazione impedirono di riproporre la Pratogiardino. Più che problemi sono esigenze – più o meno comprensibili – di sicurezza. Allora la quarta tribuna fu cassata per realizzare il parcheggio dei mezzi delle forze dell’ordine, con cancello su via di Pratogiardino. Fu proprio questa necessità a far ritoccare il progetto originario dall’apposita commissione provinciale sull’ordine e la sicurezza. La domanda è la seguente: gli ostacoli di allora possono essere superati oggi? Può essere realizzata la tribuna senza creare problemi alle forze dell’ordine e ai loro dispositivi di sicurezza e controllo? Le due cose, tribuna e libertà di movimento dei mezzi, possono convivere nello stesso impianto?

Di questo si sta discutendo, seppure a livello informale e con tutte le cautele del caso. Anche perché ogni decisione dovrà essere presa di comune accordo, e nelle sedi istituzionali dedicate. Di certo, rispetto ad allora, al 2007, oggi c’è una bella novità: le tribune modulabili, smontabili e riassemblabili in poche ore, sono molto più diffuse (e meno costose…) di allora. E potrebbero offrire nuove soluzioni e nuove prospettive.

E chissà che oltre alla Lega Pro i tifosi non possano ritrovare la nuova/vecchia tribuna Pratogiardino, quel settore che molti di loro hanno sempre considerato un posto di famiglia (magari perché avevano assistito lì, sulla tribuna ‘’di legno di castagno dei cimini’’, alle prime partite della loro vita. Un tocco di romanticismo, per illudersi che il calcio di una volta non sia morto. Non ancora, non qui.





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