ANNO 9 n° 229
''Novità importanti per la nostra città, e alcune delucidazioni''
Il comune di Sutri interviene sulla vicenda Clooney
28/07/2018 - 13:04

SUTRI - Riceviamo e pubblichiamo dal comune di Sutri:

George Clooney potrebbe essere nuovo cittadino onorario di Sutri. Così secondo un’ipotesi del sindaco Vittorio Sgarbi, dopo la piccola tenzone che ha coinvolto la nostra città e la produzione americana di “Catch 22”, capitanata dal divo di Hollywood. Una scaramuccia rientrata in seguito a due lettere scambiate tra il primo cittadino sutrino, Sgarbi, ed Enzo Sisti, della produzione della serie tv americana. Sgarbi, successivamente ad una nota in cui denunciava che il Paese non era stato lasciato in condizioni adeguate dopo le riprese, e che la somma pagata per l’ospitalità fosse troppo esigua, e che ha prodotto poi lo scambio epistolare, aveva rilasciato, solo ieri, delle dichiarazioni circa la dinamica dell’accaduto ad Emanuele Ricucci de Il Tempo, rivendicando la polemica, generatasi per: «il divertimento di dare un po’ di brivido alla comunicazione», e facendo appello alla consueta civiltà, smorzando i toni, per affermare: «mi posso rendere conto che c’è stata un’esagerazione; se loro mi confermano che non hanno fatto niente di male, magari inviandomi una lettera con cui io prendo atto del fatto che sono stati educati e civili, potrei dare la cittadinanza onoraria di Sutri a George Clooney».

Nelle epistolario tra il nostro sindaco e la produzione di Catch 22, apparso sulle colonne del quotidiano Il Giornale, si evince che quest’ultima avrebbe voluto procedere per vie legali, nei confronti dell’Amministrazione Comunale, qualora non si fosse rimosso il post di proteste originariamente creato da Sgarbi sulle condizioni inadeguate con cui gli uomini della troupe avevano lasciato Sutri dopo le riprese della serie tv, parlando, nella sua lettera, di impossibilità di “manomissione del paese”, e quindi, difendendo le proprie posizioni. Anche il nostro sindaco ha prontamente risposto con una sua comunicazione, indirizzata inoltre a George Clooney. Nella sua missiva, Vittorio Sgarbi ribadisce la sua versione dei fatti, suffragata da testimonianze e fotografie della polvere che ancora era presente in piazza e tra le vie del centro storico, utilizzata per riprodurre la terra battuta sul selciato dell’epoca, sottolineando che non ha mai stretto accordi in prima persona con la Lotus Production e che la cifra spesa per la pubblica ospitalità del set fosse seriamente troppo bassa. La lettera, termina in questo modo: «A dimostrazione della mia stima, al di là dell'episodio che ci ha contrapposti, posso invece fare altro, e di più, per onorare il merito, il valore e l'italianità del signor Clooney: nominarlo cittadino onorario di Sutri. Seguirà una lettera ufficiale e anche il ringraziamento della città e dei cittadini, dopo le pulizie. Non avremmo potuto accoglierlo, infatti, nelle condizioni in cui la città si è trovata il 21 e 22 luglio. Mi auguro, invece, per la risonanza mediatica del contenzioso, che lei confermi l'intenzione di tutelare per le vie legali le ragioni della Lotus Production e del signor Clooney, per poter dare all'episodio il massimo risalto con il dibattito a Montecitorio, prima che nell'aula di un tribunale, che ne conseguirebbe inevitabilmente, per il mio status di parlamentare. Non le nascondo che, per la pubblicità che ne avrebbe Sutri, ben più che dalla vostra serie televisiva, me lo auguro. Sarebbe il mio 636esimo processo, finito con l'assoluzione per l'insindacabilità delle mie opinioni di deputato e di sindaco, previste dall'art.68 della Costituzione. Oltretutto davanti alla evidenza dei fatti, per foto e per testi. Come forse lei non sa, sono il primatista mondiale di querele. Ormai, una ragione di vita. Perché evitarmela a Sutri? Polverosi saluti, anche a George».

Una delucidazione necessaria capace di scacciare eventuali bassezze e strumentalizzazioni. Che si antepone, ma solo per ragioni di tempo, a un’altra volontà dell’Amministrazione, e in primis, del sindaco Sgarbi: quella di intitolare una via a Sergio Marchionne, da poco scomparso. Infatti, la prima strada in Italia dedicata al manager della Fiat, si troverà a Sutri. In proposito le parole del sindaco Sgarbi: «La strada che abbiamo è quella adiacente al campo da golf, dove vi è una struttura che sarà presto adibita sede di incontri internazionale sui temi dell'economia e del lavoro. La cerimonia di intitolazione si svolgerà alla presenza del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e del presidente della Fondazione Roma Emmanuele Emanuele, il prossimo 14 settembre. L'amministrazione inviterà alla cerimonia d'intitolazione i familiari di Marchionne»

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