ANNO 9 n° 177
Non è finita
Si deciderà domenica, in Sudtirol, chi passerà alle semifinali dei play off
30/05/2018 - 22:27

VITERBO - Poteva essere la notte dei miracoli. Tutto quasi perfetto. Una cornice di pubblico da Champions League e una squadra da Play Off. Il primo tempo è passato, per gran parte, con una fase di studio da parte di entrambe le formazioni. Il Sudtirol la seconda miglior difesa della serie e pochi goal, la Viterbese sulle ali dell'entusiasmo e con il ritmo partita nei piedi. Infatti sono proprio i laziali a provocare, dopo appena 7 minuti, il primo brivido: Elio Calderini, da posizione angolata, sciupa un buon pallone. E tra un coro e un altro sono stati i padroni di casa a passare in vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Tait, ha anticipato Celiento al centro dell'area, ma ha involontariamente insaccato il pallone.

Autogoal e vantaggio, fino a quel momento, meritato per i gialloblu che sono entrati in campo lottando, ma senza sopravvalutare l'avversario come si temeva. All'inizio della ripresa, Stefano Sottili, consuma il cambio abituale: fuori Vandeputte e dentro De Vito. Lo stesso Tait si divora in modo clamoroso il pareggio sulla linea della porta. Iannarilli e la difesa lo murano in modo eccellente ma il suo errore è imperdonabile per la ventina di tifosi accorsi da Bolzano e dintorni. Ma poi ci pensa Costantino a metterci una pezza. Candellone gli serve l'assist e lui riporta la situazione di parità al Rocchi. L'allenatore toscano si chiude troppo e presto e, dopo pochi minuti, al 74' gli ospiti raddoppiano, complice un errore di Iannarilli, con Costantino.

Il cambio modulo ha disorientato i padroni di casa e rilanciato gli uomini di Paolo Zanetti. Ma non poteva finire così. Il pubblico meritiva di più. E ci ha pensato Jefferson, allo scadere del tempo regolamentare, a regalargli l'esultanza più grande del match. Al novantesimo curva e tribuna esplodono: non è detta l'ultima e non c'è l'obbligo di vincere con due goal di scarto. E' ancora dura, ma non impossibile continuare a sognare.





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