ANNO 7 n° 323
''Non è colpa del Comune se Avella era nella zona pedonale senza permesso''
18/05/2017 - 07:03

VITERBO – Giorni di polemica intorno al film dedicato a Santa Rosa. A far parlare però non è la pellicola in se per se, ma le vicende che hanno riguardato dapprima personalmente il regista Luigi Avella, multato per essere entrato nella zona pedonale dopo l’orario consentito, e in seguito il suo sfogo sui social nel quale rimprovera e attacca il Comune di Viterbo per la mancanza di interesse verso il suo lavoro e soprattutto per la burocrazia complicata e lenta che ha ostacolato le riprese del film. A replicare alle parole di Avella è ora Sonia Perà, assessore alle attività produttive del capoluogo.

''Non conosco personalmente il regista, non l’ho mai visto – spiega Sonia Perà a Viterbonews24 –. Il mio ufficio ha avuto rapporti solo con Roberta De Marchi, scrittrice e presidente dell’associazione Santa Rosa da Viterbo. La signora è venuta da noi abbastanza alterata e agitata perché aveva difficoltà nel capire come muoversi per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie alle riprese del film sul suolo comunale. I miei collaboratori e io, che l’ho ricevuta personalmente, l’abbiamo aiutata a compilare i moduli di richiesta necessari allo scopo. La modulistica per questo genere di cose è infatti piuttosto complessa perché è stata creata non solo per rivolgersi a piccole case di produzione, come quella in questione, ma anche a case di produzione cinematografica molto più grandi''.

''Durante l’incontro – prosegue l’assessore - Roberta de Marchi ci ha riferito che per le riprese del film sarebbero bastati pochi giorni, ‘Ci servono poche cose’, ci ha detto. Nonostante le nostre sollecitazioni a chiedere più permessi per avere una maggiore libertà lei ha rifiutato convinta. Non è certo colpa del Comune se il regista, Luigi Avella, è entrato nella zona pedonale fuori orario e senza che, in quel momento, avesse il permesso dai nostri uffici''.

Riguardo poi alla burocrazia complessa e ai tempi lunghi, aspetti recriminati al Comune di Viterbo dal regista Avella nel suo sfogo su Facebook, l’assessore Perà risponde: ''Siamo una realtà comunale grande e per ottenere certi permessi i passaggi sono tanti e ci vuole tempo. È normale che in comuni più piccoli i produttori del film hanno riscontrato maggiore velocità nell’ottenere i permessi per le riprese. Noi facciamo il possibile e siamo sempre a disposizione, come è accaduto con Roberta De Marchi. Inoltre come deciso tempo fa da una delibera di giunta, al fine di agevolare i passaggi burocratici e non far rimbalzare il cittadino da un ufficio ad un altro, le richieste di questo tipo passano dal mio assessorato che si occupa poi di tutto l’iter''.

''Forse si potrebbe fare meglio per smaltire le procedure – conclude Sonia Perà – e se in questa fase ci sono stati degli errori amministrativi che hanno allungato i tempi per le riprese del film su Santa Rosa, io sono pronta ad assumermene tutte le responsabilità e le colpe''.






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