ANNO 9 n° 290
Noccioleti, controlli sui pozzi. Scarnati: ''Chiuderemo quelli abusivi''
Dopo l'ordinanza che regola l'uso dei fitofarmaci, il sindaco di Fabrica di Roma lancia una battaglia per ridurre il consumo di acqua
19/07/2019 - 01:05

di Simone Lupino

FABRICA DI ROMA - ''Ho il sospetto – più di un sospetto - che tanti dei pozzi che servono a irrigare i noccioleti non siano regolari. Per questo eseguiremo presto dei controlli. Dove troveremo situazioni non a norma, sarò duro come sempre. Se la legge lo prevede, faremo multe o chiuderemo i pozzi. Lo sfruttamento esasperato della falda e dei corsi d'acqua sta diventando un problema serio nel nostro territorio. Si corre il rischio di prosciugarli. Ma su tutto ciò sarò più preciso nei prossimi giorni''.

Sindaco Scarnati, pare di capire che da parte sua non ci sia l’intenzione di firmare alcun armistizio con i produttori di nocciole...
''Contestano l’ordinanza contro l’uso irregolare dei fitofarmaci, ma è perfetta. E' una iniziativa a tutela degli agricoltori onesti e della cittadinanza. La materia è regolata da un piano nazionale (il Pan, ndr), che io faccio rispettare. Forse a qualcuno danno fastidio i controlli”.

Lunedì, all’incontro tra sindaci e associazioni degli agricoltori, il prefetto ha chiesto di non demonizzare le colture del territorio e ha spiegato che serve un regolamento uniforme sui trattamenti agrochimici. I sindaci non possono fare ognuno di testa propria. Sarebbe il caos. Non è d’accordo?
''Il prefetto Giovanni Bruno è un grande uomo di legge, che non ha preferenze né per uno né per l’altro. Sono certo che alla fine darà risalto anche a chi difende i cittadini contro gli abusi. Ho ricevuto il testo contenete la bozza di questo regolamento. I Comuni devono rispondere con le proprie osservazioni. Per quanto riguarda Fabrica i punti cardine della mia ordinanza non si toccano''.

Ecco, sempre durante l’incontro in Prefettura, i produttori hanno fatto notare come in realtà la legge nazionale preveda regole diverse da quelle applicate a Fabrica: non si parla di autorizzazioni da richiedere al vicino prima dei trattamenti, e naeanche di cartelli messi ogni 50 metri per avvisare le persone di stare distanti. O, ancora, di tesserini da mostrare per chi trasporta queste sostanze.
''No, ma se parliamo di terreni attaccati uno all'altro, come è nella maggioranza dei casi, e ipotizzando che un agricoltore non abbia problemi a consentire al vicino di svolgere i suoi trattamenti, la mia ordinanza va addirittura a loro vantaggio. Si potranno irrorare i fitofarmaci su tutta la superficie disponibile. Per quanto riguarda invece i cartelli, la legge prevede che ne sia esposto uno, ma è ovvio che se un campo è lungo 800 metri ne serviranno di più per raggiungere lo scopo. Il terzo punto, infine, fa riferimento solo al buon senso''.

Quante multe ha fatto il Comune fino ad oggi?
''La polizia locale ha eseguito 220 controlli ed elevato 54 multe. Di queste, 35 nelle prime 24 ore dall'entrata in vigore l’ordinanza. Segno che la lezione è stata appresa''.

Cos’è ora, sindaco, questa storia dei pozzi?
''Quasi ogni terreno si serve di un proprio pozzo per mantenere la coltivazione a pratino dei noccioleti. Tecnica molto dispendiosa dal punto di vista del consumo delle risorse idriche. Il livello delle sorgenti si è notevolmente abbassato. Di tutti questi pozzi vorrei capire quanti sono quelli la cui costruzione è stata effettivamente autorizzata e se i proprietari ci stanno pagando sopra le tasse. La materia è complessa, mi dicono che servono permessi speciali. Stiamo svolgendo degli approfondimenti e porterò il caso al prossimo tavolo in Prefettura. Lo annuncio ora e lo ribadirò anche in quella sede: sono pronto a denunciare alla Procura della Repubblica per omissione d’atti d’ufficio tutti quelli che, pur avendone l'autorità, non eseguiranno i dovuti controlli nel resto della provincia''.

Scarnati, non le sembra di esagerare?
''No, ritengo di essere una persona buona. Avrei potuto fare tutto questo prima della raccolta delle nocciole, invece ho aspettato. Voglio solo tutelare l’ambiente e la salute dei miei concittadini. Come da me richiesto nei giorni scorsi, ho già ricevuto i dati della Asl sul numero dei tumori a Fabrica, adesso aspetto quelli dell’Istituto superiore di sanità. Se l’incidenza sarà maggiore rispetto alla media nazionale, partiranno, come già annunciato, cause risarcitorie per ogni ammalato o persona morta di tumore”.







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