ANNO 7 n° 263
Niente più Atac sulla Roma-Viterbo,
l'Antitrust mette in guardia la Regione
17/07/2017 - 07:06

VITERBO – Antitrust di nuovo contro la Regione Lazio per la gestione delle linee ferroviarie Roma-Viterbo, Roma-Lido e Giardinetti. L’autorità garante della concorrenza e del mercato torna ad attaccare l’ente laziale per aver rinnovato il contratto all’Atac senza alcun bando di gara pubblico e, per di più, lasciando inascoltate le continue lamentele di pendolari viterbesi e romani che ogni giorno affrontano l’odissea del viaggio tra ritardi e corse cancellate senza preavviso o spiegazioni valide. Ma ora c’è un termine: da maggio 2019 niente più Atac sulle ferrovie regionali.

Sono circa dieci anni che l’azienda di trasporti della Capitale ha la gestione delle tre tratte ferroviarie e, come ricorda l’Agcm, in tutto questo tempo ''ha dimostrato crescenti difficoltà operative''. Come riportato dal Corriere della Sera, l’Antitrust mette ancora una volta in dubbio la correttezza e la trasparenza del rinnovato contratto tra Regione e Atac, firmato lo scorso maggio. Contratto che l’ente laziale avrebbe potuto siglare con Ratp Italia, una società di trasporti di appendice francese, interessata alla gestione delle tratte Roma-Viterbo, Roma-Lido e Giardinetti, e che dalla sua aveva anche un piano di ristrutturazione delle linee per 400 milioni di euro. Ma la Regione ha bocciato la proposta e, ad una nuova società, ha preferito la ''vecchia e malandata'' Atac.

L’Anitrust a fine 2016 ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti della Regione perché completamente assente, invece di rivestire il ruolo di garante per i pendolari, davanti alla ''sistematica e persistente soppressione delle corse Atac – così scriveva in una nota -, soppressione che sarebbe avvenuta in larga misura non per cause esogene e occasionali, ma per motivi riconducibili alla gestione e organizzazione del servizio da parte di Atac''.

E oggi l’Agcm torna a battere il dente sulla questione e ricorda alla Regione che l’accordo potrà avere una durata massima di di due anni, quindi entro maggio del 2019 l’ente laziale dovrà trovare un’altra azienda che si occuperà delle tratte Roma-Viterbo, Roma-Lido e Giardinetti. ''Caduto il rinnovo comunque – scrive l’Antitrust in una nota - l'assegnazione dovrà avvenire senza ulteriori proroghe perché contrarie alle leggi vigenti e con un bando di gara pubblico''.

Un mezzo sospiro di sollievo per i pendolari viterbesi e romani. La loro odissea quotidiana non trova un lieto fine immediato, ma tra due anni quando l’Atac sarà fuori dalle ferrovie regionali. Si potrà tornare allora a credere che possano esistere corse puntuali e disagi ridotti ai minimi termini.







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