ANNO 9 n° 167
Narcotraffico: sequestrati 22.250 euro
La somma, tutta in banconote da 50 euro, è ritenuta provento dello spaccio
03/06/2019 - 14:47

SORIANO NEL CIMINO - La strategia dell’Arma dei carabinieri di contrasto al narcotraffico nella provincia di Viterbo passa anche attraverso l’individuazione ed al sequestro di denaro, provento dello spaccio

In tale quadro s’inserisce il sequestro di denaro operato alcuni giorni fa in un’operazione congiunta tra il Nucleo Investigativo e la Stazione Carabinieri di Soriano nel Cimino.

In particolare, i militari hanno perquisito R.D., un cittadino albanese che, appena sei giorni prima, aveva finito di scontare la pena di 2 anni e otto mesi di reclusione a seguito di condanna per detenzione di sostanze stupefacenti essendo stato sorpreso, il 3 febbraio 2017, a Viterbo, in possesso di ben 38 chilogrammi di marijuana. Si tratta del fratello di uno degli arrestati nel corso dell’operazione antimafia Erostrato dello scorso 25 gennaio.

La Procura della Repubblica di Viterbo, condividendo il quadro probatorio elaborato dai carabinieri, ha disposto – ricorrendo ad istituto giuridico introdotto nel nostro ordinamento per alla lotta criminalità organizzata (disposizione prevista all’origine dall’art. 12 sexies del D.L. 306/1992, ora art. 85bis DPR 309/90 e art. 240 bis c.p.) - il sequestro preventivo della somma in contanti, formata da banconote da 50 euro, 22.250 euro rinvenuta nel corso della perquisizione. Detto denaro, come da parere conforme del gip del tribunale di Viterbo che ha convalidato l’arresto, è ritenuto direttamente collegato all’attività illecita di traffico di sostanze stupefacenti da parte dell'albanese.






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