ANNO 8 n° 350
Morta e nascosta nel congelatore, per il fratello Ivo Bramante sarà perizia
‘’Non in grado di stare in giudizio’’
25/09/2018 - 07:04

VITERBO – ''Non è in grado di stare in giudizio, né di capire cosa avvenga in aula. Non è grado di seguire in modo cosciente il processo e, dunque, di difendersi''. Per la difesa è chiaro: Ivo Bramante, l’85enne accusato di aver lasciato morire di stenti la sorella per poi nasconderne il cadavere all’interno di un congelatore e riscuoterne la pensione, non può affrontare la Corte d’Assise che lo vede alla sbarra.

E il motivo è semplice: ''L’uomo ha un amministratore di sostegno – spiega in aula l’avvocato Matteo Moriggi – ci sono numerosi certificati medici che parlano di decadimento neurocognitivo, di demenza cronica. Che dipingono Bramante come una persona incapace di avere una vita autonoma, di capire le conseguenze delle azioni che compie. E dunque anche di potersi difendere nel corso di un processo''.

Un quadro clinico del tutto compromesso quello che è emerso ieri, nella prima udienza di Corte d’Assise a carico dell’85enne e per il quale la difesa ha chiesto che venga eseguita una perizia psichiatrica. ''Per capire se Bramante sia in grado di stare in giudizio e se il successivo decreto che ne dispone il giudizio sia nullo'' spiega ancora l’avvocato Moriggi. Un dettaglio non di poco conto che potrebbe addirittura rovesciare completamente le sorti processuali dell’imputato: se la perizia, che il prossimo 15 ottobre verrà affidata al dottor Traverso, dovesse confermare la tesi della difesa si tornerà in udienza preliminare. E da lì sarà di nuovo tutto possibile.

Intanto sull’85enne, le accuse di abbandono di incapace aggravato dalla morte, occultamento di cadavere e truffa ai danni dell’istituto nazionale di previdenza sociale. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, l’anziano avrebbe nascosto il cadavere della sorella all’interno di una busta dell’immondizia nel congelatore di casa per continuare a percepirne la pensione. 67mila euro totali, tanto da spingere l’Inps a costituirsi parte civile nel processo.

Il corpo della donna, Rossana Bramante di 79 anni, fu ritrovato il 28 febbraio del 2016. A fare la macabra scoperta sarebbe stata la badante del fratello. Il cadavere si trovava all’interno del congelatore, avvolto in un sacchetto dell’immondizia. Integro, non fatto a pezzi.

Rimasto lì per oltre un anno. Anno in cui nessuno si sarebbe accorto dell’assenza dell’anziana. Neppure i vicini di casa di via dell’ospedale consorziale numero 2A.

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