ANNO 9 n° 259
Montefiascone - Viterbese, derby verità
I gialloblu devono rialzare la testa; i falisci preparano la trappola: si gioca alle 15
03/11/2013 - 04:01

di Domenico Savino

VITERBO – Invertire la rotta e riprendere a correre. La Viterbese è attesa del derby di Montefiascone. Si gioca di pomeriggio (alle 15) per favorire un maggiore afflusso di pubblico: sarà un gara profondamente diversa da quelle di coppa. Il campionato offre stimoli particolari e c’è soprattutto una Viterbese che viene da quattro pareggi consecutivi, un cambio di allenatore e senza direttore sportivo perché sollevato dall’incarico.

Una squadra che deve recuperare stimoli e concentrazione: in coppa qualcosa si è visto, ma serve la risposta convincente in campionato. Pirozzi punta molto sullo spirito di squadra, sulla capacità di mutuo soccorso del gruppo di farsi forza e di diventare un corpo unico. Infatti contro il Fregene la Viterbese ha dato l’impressione di una squadra slegata, reparti lontani tra loro, troppi metri tra centrocampo e attacco e una diffusa vaghezza nell’interpretazione della partita. Ora serve il cambio di rotta e arriva il derby: l’occasione per iniziare fugare i dubbi e per rimettere i tasselli ognuno al proprio posto.

Dall’altra parte c’è un Montefiascone ferito dalla prova incolore offerta a Monterotondo: una pesante sconfitta con quattro reti da smaltire. I gialloverdi non hanno avuto l’impegno di coppa e si sono potuti concentrare a fondo sul match; i gialloblu cercano la tranquillità negli allenamenti e confidano nella vena ritrovata di alcuni singoli. Ma è un derby e sfugge ad ogni regola. Quindi è il caso di analizzare da vicino lo stato di salute delle due formazioni per capire che gara potrà essere.

QUI VITERBESE – Pirozzi deve fare la conta: in un colpo solo non può contare a vario titolo su Mattia Marini, Noviello, Federici e Pero Nullo. Deve inventarsi qualcosa per superare il momento di crisi e gettarsi all’inseguimento del Rieti. E il tecnico di Amatrice sta pensando di schierare le due punte per aumentare la pressione offensiva e sfruttare il nuovo arrivo De Vizzi che conferisce maggiore esperienza a centrocampo. Ma è sempre valida l’ipotesi del 4-2-3-1 con Toscano unico riferimento offensivo. Alla Viterbese manca la sua cattiveria sotto porta, la sua capacità di essere mortifero negli ultimi sedici metri. Tra un ritardo di condizione e prestazioni altalenanti il vero Toscano non si è mai visto.

Possibile che Pirozzi punti ancora su di lui, anche se Pacenza scalpita e non è detto che i due si possano vedere insieme, magari come soluzione a gara in corso. Il tecnico lavora anche per l’inserimento di De Vizzi che può aiutare un centrocampo dal ritmo cadenzato e poco in grado di cambiare passo. La difesa viene di conseguenza: se è poco protetta può andare in difficoltà. Pertanto l’utilizzo di tre mediani consente di distribuire al meglio le forze e offre maggiore protezione al pacchetto arretrato. Senza Pero Nullo tocca a Cerone prendersi la squadra sulle spalle: c’è tanta pressione ma in questi momenti si pesa il valore reale di un gruppo.

QUI MONTEFIASCONE – Sul colle vogliono preparare la trappola: vogliono sfruttare il momento di appannamento della Viterbese per riscattare il passo falso di Monterotondo: è chiaro che la banda di Del Canuto non cerca i punti salvezza in queste partite, ma è proprio negli scontri con formazioni di vertice che i gialloverdi hanno dato il meglio. Probabilmente non sarà la classica gara di attesa: pretattica o veritiere intenzioni? Resta il fatto che il trainer sta pensando al modo migliore per bloccare la Viterbese. Non ci saranno Bellacima (squalificato) e De Paolis (infortunato): attacco affidato a Grimaldi e alle incursioni degli esterni. Del Canuto ha chiesto ai suoi di elevare la concentrazione: è un derby che può anche essere deciso da un singolo episodio e in questo scorcio di stagione i falisci sono stati condannati anche dalle distrazioni.

Poi la palla passerà al campo. E buon divertimento.





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