ANNO 8 n° 353
Molestie nella casa di cura, scena muta in aula
Il 26enne accusato da tre pazienti si è avvalso della facoltà di non rispondere
12/10/2018 - 09:39

VITERBO - Ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Non ha aperto bocca davanti al gip Francesco Rigato e alla pm Eliana Dolce, il 26enne accusato di aver molestato e abusato sessualmente tre pazienti all’interno di una casa di riposo.

Questa mattina, assistito dal proprio legale, l’avvocato Andrea Trasarti, il giovane è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari, ma ha deciso di non rispondere alle domande dell’interrogatorio di garanzie.

Quello che la Procura ha raccolto contro di lui, sarebbero palpeggiamenti e atteggiamenti equivoci da parte del ragazzo. avvenuti all’interno di una casa di cura nel centro di Viterbo in cui il 26enne lavorava come operatore tecnico assistenziale a supporto di pazienti in breve e lunga degenza.

Il 26enne è finito in manette e agli arresti domiciliari martedì a seguito delle denunce sporte da tre donne nel corso dei mesi passati: la prima risalirebbe ad agosto, quando una prima paziente si presentò in questura per raccontare quanto accaduto all’interno della struttura. Ma i particolari troppo vaghi non avrebbero permesso di identificare il giovane con certezza. A completare il quadro la seconda e terza, sporte in due momenti successivi da altrettante donne, tutte 40enni che avrebbero descritto atteggiamento e aspetto fisico del 26enne con estrema dovizia di particolari. Da qui le indagini e poi l’arresto.






Facebook Twitter Rss