ANNO 9 n° 232
Missione rimonta per non
frenare il sogno
''E' finita si dice alla fine'' come scrive Palermo. Mercoledì il secondo round
20/05/2019 - 06:48

di Francesca Cuccuini

VITERBO - ''E' finita si dice alla fine'' ha detto qualche giocatore gialloblu al termine del match di ieri contro l'Arezzo. Che lo stadio toscano fosse imbattuto da oltre un anno si era detto parecchie volte. Ma i tre goal sono una sentenza troppo pesante: per quello che si è visto in campo e per quello che ci si aspettava dagli uomini di Pino Rigoli.

In campo la stessa formazione della finale di coppa Italia, ma con Coda al posto di Sini. Eppure i ragazzi di Alessandro Dal Canto hanno messo a segno tre goal le uniche tre volte che si sono presentati davanti alla porta difesa da Alex Valentini. La Viterbese, invece, è rimasta a guardare senza alcuna concretezza. Una buona partita giocata dai leoni che, però, molte volte faticano ad insaccare il pallone. Neanche le sostituzioni, con l'ingresso di Bismark e Vandeputte, hanno cambiato la situazione che, nel finale, è crollata definitivamente.

Matteo Brunori, con una doppietta, trascina tutti i compagni, ma non zittisce gli oltre 300 tifosi laziali arrivati al Città di Arezzo. Al Rocchi ne serviranno molti di più, precisamente, quanti ce n'erano nella finale di coppa Italia dell'8 maggio. Perchè mercoledì alle 20.30, di 'zona Viterbese', ne serviranno almeno tre. E sarà l'unico modo per non salutare così presto il sogno serie B.






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