ANNO 9 n° 264
Minchella alla Lega? ''Forse non aveva tutte le basi da piccola...''
Ricci non versa lacrime per l'addio della consigliera: ''Si doveva dimettere prima, dopo la sconfitta alle comunali''
13/06/2019 - 00:30

 

VITERBO  - (a.v.) ''Martina Minchella si doveva dimettere prima, dopo la clamorosa sconfitta alle comunali. Era quello il momento''.

Alvaro Ricci non usa tanti giri di parole per commentare il divorzio di Martina Minchella dal PD. La consigliera sammartinese ha annunciato ieri il suo addio alla segreteria, al gruppo comunale e a tutto il Partito Democratico. Un partito ''in cui non si trattano più i temi che realmente interessano alle persone, con una costante attenzione soltanto ai propri interessi di corrente'', ha spiegato la diretta interessata.

''Ha parlato di uno scarso dibattito interno, ma era lei la segretaria del PD viterbese. Se ci sono delle responsabilità la prima che le deve ricercare è proprio lei'', replica Ricci che incalza: ''Dopo le comunali non si è fatta mai una riunione per esaminare le motivazioni della sconfitta e gli errori che ci sono stati durante la fase della diaspora. In un anno di questo non si è mai parlato. È troppo facile dare la colpa agli altri per quello che è stato o non è stato fatto''.

Indiscrezioni danno la Minchella vicinissima alla Lega, ''indiscrezioni che finora non sono state smentite'', osserva l'ex assessore ai lavori pubblici. Da Matteo (Renzi) a Matteo (Salvini) è un bel salto della quaglia. ''Un salto in lungo da farsi male, incomprensibile. Un conto è trovare convergenze politiche quando si parla di strade, buche, erba alta, piscine... Un altro sono le ideologie. Forse non aveva tutte le basi da piccola...'', sentenzia il veterano dem.

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