ANNO 10 n° 57
Minacciano il vicino con la pistola e aizzano il cane contro i carabinieri
''Alla vista dei militari si sono barricati in casa'', in tre sono finiti alla sbarra
12/02/2020 - 06:50

VITERBO - (b.b.) Il vicino si lamenta per alcuni calcinacci buttati contro il muretto del giardino e loro pensano bene di minacciarlo. Una. Due volte. Poi impugnano una pistola a pallini e gli si presentano sotto casa. Per intimorirlo e sperare di metterlo a tacere. 

Peccato che l'uomo, a distanza di poche settimane l'una dall'altra, avesse già sporto due denunce ai carabinieri e fosse pronto ad integrarle. Spalancando così, per i tre vicini di casa di nazionalità rumena, le porte del tribunale. 

''E' venuto in caserma a raccontarci di essere stato minacciato con un'arma dai vicini. E così sono scattati i controlli nell'appartamento in questione'', ha spiegato uno dei militari intervenuti. 

''Quando siamo arrivati, abbiamo provato a bussare, ma nessuno ci ha aperto nonostante sentissimo dei rumori dall'interno. Per ore abbiamo tentato di entrare. Ma si erano barricati all'interno, cercando in ongi modo di mandarci via. Ci hanno aizzato contro anche il cane pastore che avevano nel giardino. Niente. Dopo aver chiamato rinforzi, conoscendo la stazza delle persone in questione, abbiamo fatto irruzione''.

Forzato il cancello e l'ingresso, in due improvvisamente si sarebbero scagliati contro i militari tentando di aggredirli, mentre un terzo avrebbe tentato la fuga.

Fermati, sono finiti a processo di fronte al collegio. 

''In casa abbiamo trovato la pistola a pallini e un fucile ad aria compressa''.

Accusati di resistenza, minnacce aggravate, detenzione di sostanze stupefacenti, ingiurie e omessa denuncia di armi, due di loro sono stati condannati a 7 mesi di reclusione, mentre l'altro a 6 mesi. 







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