ANNO 10 n° 25
Minaccia e sequestra un 17enne per costringerlo a ritirare la denuncia
La vittima, fermata con dell'hashish, avrebbe fatto il suo nome ai carabinieri. La nonna: ''Mio nipote terrorizzato, non usciva più di casa''
11/12/2019 - 06:43

VITERBO – (b.b.) Prende in ostaggio un 17enne e lo costringe, sotto minaccia, a ritrattare il verbale in cui lo denuncia come spacciatore.

Nuova udienza per il baby presunto sequestratore di Montefiascone arrestato il primo marzo e finito a processo ad appena 19 anni di fronte al collegio del tribunale di Viterbo. La presunta vittima del ragazzo, difeso dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, è un 17enne originario dello Sri Lanka e residente a Montefiascone che lo scorso 14 gennaio sarebbe stato beccato dai carabinieri con una dose di hashish in tasca. Portato in caserma, avrebbe raccontato ai militari dello scambio di droga e avrebbe fatto il nome di N.V.

Da qui l’inizio della persecuzione. Il giovane imputato lo avrebbe cercato, minacciato, seguito e schiaffeggiato sull’autobus nella tratta Viterbo-Montefiascone, fino a prelevarlo fuori da scuola, prima del suono della campanella, e a sequestrarlo all’interno del bar della stazione dei pullman del Riello.

''Quando sono arrivato, avvertito da mia sorella, N. stava giocando ad un videogame e mio nipote era seduto vicino a lui. Ho chiesto come mai non fosse a scuola e N. mi ha spiegato cosa voleva: se mio nipote avesse ritirato la denuncia nei suoi confronti, non gli sarebbe successo niente di spiacevole'' ha raccontato in aula lo zio.

Ma non sarebbe stato l’unico, nell’arco di una settimana, ad incontrare l’imputato. ''Ricordo ancora che il 31 gennaio a Montefiascone c’era la neve, le scuole erano chiuse e mio nipote era rimasto a casa – ha spiegato la nonna del ragazzo – mi ha chiamato chiedendomi di raggiungerlo: fuori dal portone del palazzo c’erano tre ragazzi. Uno di questi era N.: gli ho chiesto cosa volesse. Voleva che mio nipote lo seguisse, mi ha detto che sarebbero stati via solo pochi minuti. Ma io non l’ho fatto andare: è sotto la mia custodia quando sua madre non c’è''.

Anche in quell’occasione, il 19enne sarebbe andato a minacciare la giovane vittima per ottenere la ritrattazione del verbale.

''Ero preoccupata per lui, mia figlia mi ha raccontato che non usciva più di casa e non andava neanche più a scuola per paura di incontrare quel ragazzo che lo minacciava''.







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