ANNO 9 n° 340
''Mi piace pensarlo vicino alla sua Rosina, il nostro Contaldo''
Arena: ''Non era solo il costruttore di quelle Macchine, ma un po' il padre di quelle creature''
23/11/2019 - 18:34

Dal sindaco Giovanni Arena riceviamo e pubblichiamo.

VITERBO - Santa Rosa lo ha voluto accanto a lei. Mi piace pensarlo vicino alla sua Rosina, il nostro Contaldo. Sono sicuro che un po’ tutti noi lo stiamo pensando. Gran parte della città ha imparato ad amarlo vedendolo nel ruolo di costruttore di alcune Macchine di Santa Rosa. Ma Contaldo non era solo il costruttore. Era un po’ il padre di quelle creature. Nel suo lavoro ci metteva il cuore e l’anima. Era orgoglioso e fiero di costruire la Macchina di Santa Rosa. Era felice del suo lavoro, quello della sua famiglia, quello dei suoi operai, quello della sua azienda. La sua emozione davanti alle telecamere la sera del 3 settembre ci ha fatto commuovere più di una volta. Ricordo quando ero assessore nel 2007. Con la forza di volontà del vero leone viterbese, insieme alla sua squadra, a suo figlio Andrea, insieme all’ideatore Raffaele Ascenzi, ha rimesso in piedi in pochi giorni Ali di Luce, colpita da quella tromba d’aria che tutti noi ricordiamo. Ci ricorderemo del suo sorriso sincero e del suo sguardo schietto. Viterbo ha perso una brava persona. Un vero viterbese. A nome della città di Viterbo, le più sentite condoglianze a tutta la famiglia.







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