ANNO 9 n° 288
''Mercatone Uno, a rimetterci sono sempre i lavoratori''
Intervengono i parlamentari del M5S Grande, Lorenzoni e Maiorino
06/06/2019 - 13:27

Dai parlamentari del Movimento 5 Stelle Marta Grande, Gabriele Lorenzoni, Alessandra Maiorino riceviamo e pubblichiamo.

VITERBO - Apprendiamo della mobilitazione dei lavoratori della Mercatone Uno nella Tuscia a seguito dei lincenziamenti che si sono abbattutti sul loro destino e su quello delle loro famiglie.

Nella vergognosa vicenda inerente la catena di negozi Mercatone Uno venduta durante la scorsa legislatura alla Shernon Holding, ora fallita, a rimetterci come sempre sono i lavoratori. L’ex ministro Calenda guidò tale acquisizione nonostante la società maltese risultasse in modo lampante non in grado di far fronte ad un’operazione di questa portata col proprio patrimonio. È di queste ultime ore infatti la notizia che la Procura di Milano abbia aperto un’indagine a carico della società maltese per bancarotta fraudolenta in cui emerge che la società si è finanziata omettendo il pagamento degli oneri previdenziali e tributari, non pagando fornitori e locatori, introitando acconti su ordini da evadere e non onorando obbligazioni assunte con l’amministrazione straordinaria.

Per questo Di Maio ha provveduto tempestivamente alla convocazione del tavolo con creditori e fornitori di Mercatone Uno al fine di delineare un quadro e rendere permanente il confronto fino ad una soluzione che soddisfi tutte le parti.

Dal canto nostro, non faremo mai mancare la nostra vicinanza e la nostra solidarietà a tutti i lavoratori in presidio a seguito di questo licenziamento che mina il già provato tessuto economico e sociale della provincia.

Nel frattempo continuiamo a monitorare l'evolversi della vicenda e a farci promotori presso le opportune sedi istituzionali di iniziative per la salvaguardia dei livelli occupazionali.

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