ANNO 8 n° 321
Massacrata di botte dal fidanzato
Prima la lite, poi l’aggressione, il fratello: ''Era piena di lividi su tutto il corpo''
Barbara
11/07/2018 - 07:19
di Barbara Bianchi

VITERBO – ''Stavamo andando a lavoro e per telefono la sentivo litigare con qualcuno, poi è arrivato il suo ragazzo, l’ha portata via e per un paio di ore non ho saputo niente di lei. Quando è tornata era agitata, piena di lividi. Tutto il corpo e il volto tumefatti. Piangeva''.

A massacrarla di botte per motivi forse legati alla gelosia, il suo fidanzato, A.P., oggi alla sbarra con le accuse di lesioni aggravate, violenza privata e violenza sessuale. dal momento che, secondo quanto raccontato ai carabinieri durante la denuncia, il giovane l’avrebbe costretta a consumare un rapporto contro la sua volontà. Ma di questo, nessuno dei testimoni chiamati in aula dalla procura, pare sapere nulla.

''Io, mia madre, mia sorella e il suo vecchio fidanzato lavoriamo tutti assieme in una sala giochi: quel giorno dovevamo attaccare il turno pomeridiano quando A. è arrivato e l’ha portata via. Non mi sono preoccupato. Le liti tra loro erano quasi all’ordine del giorno. Quando è tornata, ho capito subito che cosa fosse successo''. Ma sarebbe comunque stata la sorella a raccontarglielo: il volto pieno di lividi e rossori, il corpo ricoperto di graffi: ''Piangeva, aveva dolori ovunque, così l’abbiamo portata al pronto soccorso''.

Da quel giorno, il primo gennaio del 2014, la giovane, contrariamente a quanto affermato dalla difesa del ragazzo, non avrebbe più voluto avere niente a che fare con l’ex: ''Ne sono stata ben contenta – ha spiegato la madre – quel ragazzo non era giusto per lei, che, con un matrimonio fallito alle spalle e due figlie da accudire, ha bisogno di un uomo al fianco, non di un bambino''.

Denunciato e sotto processo, ora si trova alla sbarra di fronte al collegio: ''Qualche giorno dopo l’aggressione – ha concluso la madre – mi ha anche chiesto scusa e implorato di non rovinargli la vita. Non sembrava troppo dispiaciuto, piuttosto preoccupato di perdere il lavoro''.

Si tornerà in aula a marzo del prossimo anno.







Facebook Twitter Rss