ANNO 9 n° 77
Mancini sulla tassa di soggiorno: ''Avrei voluto un aumento motivato''
L'assessora allo sviluppo economico precisa e giudica strumentali gli attacchi sulla legittimità della delibera
13/01/2019 - 03:18

di Annamaria Lupi

VITERBO – L'aumento della tassa di soggiorno ha visto la levata di scudi da parte dei gruppi di opposizione. La minoranza, nel consiglio del 10 gennaio, ha gridato all'illegittimità della delibera approvata dalla giunta lo scorso 31 dicembre. In particolare sotto accusa il mancato riferimento alla maggiorazione durante l'ultima assise comunale del 2018, tenuta il 27 dicembre.

L'assenza poi dell'assessora allo sviluppo economico alla seduta consiliare di giovedì scorso ha portato la minoranza ad ipotizzare il possibile commissariamento della Mancini se non addirittura di una possibile esautorazione dalla carica.

''Non ero in consiglio giovedì per impegni professionali personali ma c'era il sindaco che è la massima autorità politica e ho chiesto al dirigente di essere presente - spiega Alessia Mancini – perché era di dominio pubblico che l'opposizione avrebbe dichiarato l'illegittimità della delibera. Illegittimità che non viene stabilita dalla politica, la valutazione spetta al dirigente e al documento era allegato il parere di legittimità. Vorrei comunque ricordare che il 27 dicembre io ho presentato davanti a tutto il consiglio la delibera con l'estensione dell'imposta di soggiorno anche agli alloggi turistici, atto votato a maggioranza anche dall'opposizione''.

Cosa replica alla minoranza che ha stigmatizzato in particolare il mancato riferimento agli aumenti nella seduta del 27 approvati poi con delibera di giunta pochi giorni dopo?

''L'ente Comune è retta da leggi serie. Il provvedimento del 27, che è di modifica del regolamento così come quello che tornerà in aula relativo alla destinazione dei proventi, è di competenza del consiglio comunale mentre l'incremento o meno dell'imposta compete alla giunta. Bisogna rispettare i ruoli altrimenti si crea una questione grave. Inoltre credo siano già stati pubblicati i resoconti e sia l'assessore De Carolis che Paolo Bianchini e altri consiglieri di maggioranza hanno reso pubblica la loro personale volontà di aumentare la tassa. Per cui questa strumentalizzazione io non l'ho capita.

Come non ho capito le dichiarazioni delle forze di opposizione nel dichiarare l'illegittimità o accusare la giunta di aver licenziato un provvedimento non legittimo quando gli è stato spiegato benissimo dal dirigente e dalla segretaria generale. Ho trovato un pochino strumentali le affermazioni della minoranza. Di solito, è mia prassi per galateo istituzionale, convocare la commissione per renderli edotti anche su questioni meramente di giunta, avrei voluto farlo anche in questo caso ma i tempi erano stretti. Ma è galateo non un obbligo. Il 27 dicembre non c'era un documento con il rialzo presentato, quindi credo che non ci sia una questione di cui parlare, si sta facendo un problema sul nulla. Poi se vogliamo parlare se sia opportuno o meno l'aumento, come destinare questi soldi o quant'altro in merito allora mi trovano in prima linea come c'ero il 27 e come tornerò a breve con altri argomenti. Ma devono essere argomenti di sostanza''.

L'opposizione ha anche rimarcato la sua assenza il giorno della firma della delibera in giunta e le perplessità espresse dal gruppo di FondAzione sull'aumento dell'imposta.

''Il capogruppo Gianmaria Santucci ha già dichiarato qual è la linea di FondAzione. Io come Alessia Mancini assessore allo sviluppo economico, parlo quindi a titolo personale, ho convocato i capigruppo di maggioranza e ho seguito la questione. Per quanto mi riguarda sono due i problemi che ho rilevato. Non mi ha trovato d'accordo una maggiorazione così ampia, la mia proposta era quella di scaglionare l'aumento. 50 centesimi quest'anno per poi dare servizi e quindi pensare a un incremento dell'imposta magari tra un anno o due quando l'utenza potrà usufruire dei benefici derivanti da tale aumento.

Il mio secondo problema: ho chiesto che all'aumento fosse annesso un atto della maggioranza, non della giunta, che stabilisse a cosa erano destinati questi fondi. Insomma avrei voluto l'atto di destinazione contemporaneo all'aumento dell'imposta. A mio modesto parere, è importante quando si va a chiedere soldi all'utente spiegare a cosa serviranno. Se poi la questione è un accrescimento troppo alto ritengo che per il tipo di turismo che vogliamo a Viterbo siano importi assolutamente alla portata, non abbiamo esagerato. Però il tipo di metodologia adottata, sinceramente, non mi trova favorevole. Non ho mai negato ciò perché FondAzione ha un programma, come ce l'hanno gli altri gruppi di maggioranza, in cui non è certo contemplato l'aumento immediato delle imposte e delle tariffe. Quantomeno bisogna giustificarlo. Ecco, in sintesi, avrei voluto un aumento motivato''.

Quindi nessun commissariamento per l'assessora Mancini?

''Ero tranquillamente presente all'ultima riunione di giunta e ho votato. Mi dispiace, forse qualcuno ci ha sperato ma la mia assenza giovedì scorso era dovuta solo ad impegni professionali, mi vedranno presto''.






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