ANNO 8 n° 109
''Maltempo e danni all'agricoltura, il Comune di attivi''
Menegali Zelli Iacobuzi sollecita il sindaco a chiedere lo stato di calamità
19/03/2018 - 18:21

VETRALLA - Riceviamo dal Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, consigliere comunale di Vetralla e pubblichiamo:

''Egregio signor Sindaco di Vetralla, in considerazione dell'avverse condizioni climatiche verificatesi alla fine del mese di febbraio 2018, che hanno visto anche la Provincia di Viterbo colpita con abbondanti nevicate e con temperature particolarmente rigorose per molti giorni consecutivi.

Considerate le drammatiche conseguenze che tale situazione climatica ha lasciato nelle aziende agricole del Comune di Vetralla determinando una vera e propria emergenza economica e produttiva. Considerati inoltre anche gli ingenti danni, alle coltivazioni di pregio nella provincia di Viterbo e del Lazio stimati dalle associazioni di categoria in milioni di euro. Danni per almeno venti milioni di euro nel Lazio a causa dell'ondata di gelo che ha investito la regione.

Questa la stima di Coldiretti, che spiega: 'Molte strutture, in particolare le serre, sono state pesantemente danneggiate e c’è grande preoccupazione sia per le orticole in campo prossime alla raccolta (broccolo romanesco, carciofi, fave, finocchio, lattuga), sia per gli alberi già in fiore (pesche, susine, ciliegie, vigneti ed oliveti), in alcune aree già con le gemme gonfie e quindi particolarmente sensibili al freddo'.

'Tra le più colpite - prosegue la nota Coldiretti - le province di Viterbo e Latina'. Vista la drammatica situazione che stanno vivendo moltissime aziende agricole che hanno visto compromesse le loro coltivazioni in troppi casi anche in maniera definitiva. Considerato quanto detto si evince la necessità che il Comune da Lei rappresentato faccia istanza di richiesta alla regione Lazio dello stato di calamità, naturalmente insieme e al fianco di tutte le associazioni di categoria, perchè tale situazione deve vederci, come rappresentanti delle istituzioni pronti e vicini a centinaia di produttori che stanno vedendo andare in fumo il proprio fatturato presente ed in alcuni casi anche quello futuro.

Tale situazione avrà inoltre una ricadute pesantissima sul Pil della provincia di Viterbo e del Lazio di cui l’agricoltura rappresenta una voce importante. Le colture più colpite, nel nostro territorio comunale sono state infatti, quelle olivicole, quelle vitivinicole, e quelle del nocciolo e le piante da frutto colpite nella fase fisiologicamente delicata della ripresa vegetativa. Il gelo ha letteralmente bruciato, infatti, le coltivazioni con danni che coinvolgono un’area estremamente vasta, pari a centinaia di ettari, all'interno del Comune di Vetralla.

In questo contesto, recependo l’allarme lanciato dagli agricoltori, data la gravissima situazione in atto, ritengo opportuno mettere in campo tutte quelle iniziative volte a richiedere al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e all’assessore all’agricoltura, di attivare con la massima urgenza le procedure per riconoscere lo stato di calamità naturale per le aree interessate al fine di contenere la già consistente crisi del settore. Inoltre di convocare un tavolo di confronto permanente con le categorie interessate per quantificare i danni subiti e pensare ai necessari ristori per gli operatori agricoli. Stiamo parlando di produzioni molte delle quali hanno 1 ottenuto il marchio Igp, DOP, DOC e che stanno portando sotto il segno della qualità queste produzioni sul palcoscenico internazionale anche con riconoscimenti di primo livello. Il settore olivicolo riveste nel Lazio e in particolare nel Viterbese una rilevante importanza, infatti rappresenta 1/5 di tutta la produzione del Lazio ed ha caratterizzato questa zona come eccellenza della produzione del settore oleario.

Gli elevati standard qualitativi raggiunti dal settore olivicolo-oleario nella Tuscia, sono il frutto di un lungo e infaticabile lavoro che ha coinvolto tutti gli attori della filiera olivicola durante l’ultimo trentennio. Un patrimonio fatto di persone, che lavorano con grandi sacrifici ogni giorno nella produzione, nella lavorazione, nella trasformazione e nell’indotto, che senza interventi rapidi e straordinari perderanno ogni speranza per il proprio futuro. E non possiamo in alcun modo permettere che questo accada.

Già altre Regioni d'Italia sono intervenute, come nel caso della vicina Toscana dove sono disponibili i moduli per segnalare , da parte delle aziende, i danni subiti entro il 30 del mese di marzo. Spero vivamente che il sindaco Coppari voglia fare quanto possibile per rispondere a questo appello che è un appello alla responsabilità'.






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