ANNO 7 n° 263
Maico, Mazzoli interroga il Ministero del Lavoro
A firmare il testo anche la collega del Pd, Alessandra Terrosi
12/09/2017 - 16:14

VITERBO - Lo aveva annunciato due settimane fa, visitando il presidio dei lavoratori ai cancelli della Maico di Orte, e oggi Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, ha mantenuto l’impegno: presentata un’interrogazione parlamentare al ministro del Lavoro e delle politiche sociali sulla crisi dell’azienda di Orte. “Incontrando i dipendenti – commenta Mazzoli – ho già avuto modo di sottolineare come questa vicenda non può essere considerata solo locale, perché il sito produttivo ha valenza nazionale e perché parliamo di decine di famiglie coinvolte. Pertanto, ho chiesto che il Governo si occupi della vicenda per aiutare a trovare una soluzione positiva”. In particolare, Mazzoli chiede: “Quali iniziative intenda adottare, nell’ambito delle proprie prerogative, al fine di assicurare una positiva ricomposizione delle relazioni industriali all’interno della società Maico Prefabbricati s.r.l. nonché per la regolarizzazione dei pagamenti delle spettanze dei lavoratori di una realtà produttiva che riveste un significativo valore industriale di livello nazionale”. L’interrogazione a risposta in commissione è stata firmata anche dalla deputata dem, Alessandra Terrosi.

Ecco il testo completo:

“Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Per sapere - premesso che:

l’azienda Edilgori Spa, presente sul territorio nazionale già dalla fine degli anni 50, è specializzata nella produzione di manufatti cementizi. Fino all’inizio della grande crisi economica, nell’azienda erano impiegati circa 120 dipendenti, ma da quel momento si è dovuti ricorrere ai numerosi ammortizzatori sociali ( CIGO, CIGS ), fino ad arrivare nell’agosto 2014 all’apertura della procedura concorsuale di concordato preventivo, dopo che da otto mesi i dipendenti non percepivano le normali retribuzioni;

alla fine di Giugno 2014 veniva sottoscritto un contratto di affitto tra la Edilgori Spa e la società FINANZIARIA MIRAFIORI, dove la metà delle maestranze veniva assorbita direttamente dalla nuova gestione, mentre la restante metà veniva posta in mobilità. A seguito di tale operazione si dava vita alla MAICO Prefabbricati s.r.l.;

secondo quanto denunciato dalle rappresentanze sindacali aziendali, nonostante le ripetute rassicurazioni e ipotesi di rilancio produttivo, anche la nuova proprietà non ha mai stati rispettato i tempi di pagamento delle retribuzioni e, cosa ancor più grave, non ha mai effettuato il versamento ai fondi complementari di categoria delle trattenute operate sugli stipendi dei dipendenti;

per porre rimedio a tale ultimo inadempimento, le OO.SS. di categoria, avevano sottoscritto con la Direzione Aziendale un accordo di rateizzazione del debito che veniva depositato presso il fondo, ma neanche questo impegno è stato rispettato e non è stata mai versata una rata;

gli incontri con la Direzione Aziendale si sono intensificati con il peggiorarsi della situazione debitoria, anche se il portafoglio ordini andava via via aumentando;

attualmente la MAICO ha provveduto all’acquisizione dello stabilimento, ma ancora non è stata presentata la fideiussione al commissario del procedimento ( presupposto obbligatorio per ultimare il passaggio);

tale situazione ha determinato la dichiarazione dello stato di agitazione da parte delle maestranze con diverse forme di astensione dal lavoro a partire dalla seconda metà del mese di giugno;

neanche i recenti incontri in sede prefettizia tra le rappresentanze sindacali e i rappresentanti della proprietà hanno offerto credibili prospettive per una sollecita regolarizzazione del pagamento delle spettanze dei lavoratori;

nonostante le ripetute inadempienze aziendali, le maestranze hanno sempre garantito l’operatività degli impianti, dimostrando grande spirito di attaccamento al lavoro e professionalità -:

quali iniziative intenda adottare, nell’ambito delle proprie prerogative, al fine di assicurare una positiva ricomposizione delle relazioni industriali all’interno della società MAICO Prefabbricati s.r.l. nonché per la regolarizzazione dei pagamenti delle spettanze dei lavoratori di una realtà produttiva che riveste un significativo valore industriale di livello nazionale”.

 







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