ANNO 9 n° 143
L'ultimo saluto nell'indifferenza totale
Le esequie di Rossana Bramante celebrate in un duomo deserto
19/03/2016 - 11:10

RONCIGLIONE - Celebrati in solitudine questa mattina alle 11 i funerali di Rossana Bramante, 79 anni, la donna trovata morta nel congelatore della sua casa lo scorso 28 febbraio. Nessuno, infatti, ha partecipato all'ultimo saluto alla sfotunata anziana, officiato da don Silvio Iaconi nel duomo della cittadina cimina, eccezion fatta per quattro donne entrate in chiesa alla fine della funzione per rispetto. 

Nessun parente (l'unico, il fratello della donna, è ricoverato in una casa di cura, ma ha provveduto lui ad occuparsi delle spese del funerale, mentre la nipote da anni risiede in America, a Miami), nessun amico, nessuno che abbia preso parte alla funzione. Solo un gruppetto di giornalisti, intervenuti per docummentare la cerimonia, l'addetto dell'impresa funebre e il tutore del fratello.

In paese in verità nessuno conosceva la donna, residente a Ronciglione dal 2009 ma di fatto mai partecipe della vita cittadina. Un atteggiamento freddo quello della comunità ronciglionese, che il parroco don Silvio non ha mancato di sottolineare. ''Nell'anno del giubileo della Misericordia è misericordia seppellire i nostri morti, dice il Papa - ha detto durante l'omelia, prima della benedizione finale al feretro -. Rossana non era conosciuta in questa comunità, che vive di rapporti. Sarebbe stato comunque il caso che oggi la nostra comunità fosse stata presente''. 

La salma è stata poi tumulata nel cimitero di Ronciglione. Sulle cause del decesso della Bramante sono ancora in corso le indagini degli inquirenti. 

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