ANNO 9 n° 177
L'ultima sfida della super Viterbese: vincere anche i fantasmi della Sardegna
A Lanusei (ore 15) la capolista vuole sfatare il tabù isolano. Dubbio Invernizzi
03/04/2016 - 02:00

di Stefano Renzo 

VITERBO - La Viterbese torna a in Sardegna a poco meno di due mesi dalla sua ultima apparizione nell’isola. Era il 7 febbraio quando il 2-2 rimediato a Castiadas rischiò di far esplodere la polveriera gialloblu, comunque confermò che i viaggi al di là del Tirreno rappresentano un po’ il tallone d’Achille delle formazioni laziali, Viterbese compresa. Da quel giorno di acqua sotto i ponti galloblu ne è passata, la truppa di Federico Nofri, sempre nel Continente, è stata capace di mettere in fila cinque vittorie consecutive, senza subire gol, ne ha menate a destra e a manca ed è letteralmente volata in vetta alla classifica.

La premessa è utile per capire un po’ lo stato d’animo con cui Scardala e compagni possono essere sbarcati ieri sera in Sardegna, con il morale alto dopo il successo di mercoledì che ha spianato la strada verso la serie C, ma con il timore di rivedere i fantasmi sardi (leggi Nuorese, Arzachena, il Castiadas appena detto) pronti a svolazzare sul Comunale di Lanusei. Questo è forse il vero rischio della trasferta odierna, sicuramente superiore alla ipotesi di un rilassamento dopo la pesante vittoria nell’infrasettimanale. La squadra gialloblu non è certo appagata, ha voglia di vincere e, come ha raccomandato il patron Piero Camilli (che oggi sarà in tribuna), ambisce a dare una mano alla matematica a chiudere il prima possibile il discorso promozione.

Federico Nofri, come sempre, ha cercato di preparare nel miglior modo possibile la gara nei tre giorni che ha avuto a disposizione. Tre allenamenti, tutti al Rocchi, pieni anche di consigli e di suggerimenti, tre sedute per capire se qualcuno dei ragazzi possa aver speso troppo, non solo sul piano fisico, nei duri novanta minuti di mercoledì e consigliare quindi qualche variante. Le decisioni del tecnico sullo schieramento iniziale le sapremo, come sempre, solo a pochi minuti dall’inizio della partita, ma per quello che si è visto dalla tribuna la squadra è apparsa in buona salute, reattiva, pronta a quest’altra battaglia.

Una cosa, il tecnico perugino ha cercato di chiarirla con i suoi ragazzi: guai a fidarsi di quello che suggerisce la classifica della matricola sarda (27 punti dopo 28 partite), la presunta involuzione accusata recentemente, né il 5 a 1 subito nell’ultima gara giocata sul campo dell’Albalonga. Come tutte le squadre isolane, anche il Lanusei è capace di trasformazioni miracolose sul proprio campo dove, per esempio, ha pareggiato (2-2) con il Grosseto ed ha vinto (1-0) con il Rieti. 

Gli schieramenti sembrano belli e fatti in larga parte, sia su un fronte che sull’altro. Il tecnico dei sardi recupera Figos in attacco, ma deve fare a meno di Angheleddu (squalificato) e di Pili. Abitualmente il Lanusei gioca con il 4-3-3, anche se ad Albano Laziale mister Loi ha presentato un più coperto 4-4-2. Mister Nofri dovrebbe confermare lo stesso assetto di mercoledì, partendo quindi con il 4-3-1-2. Indisponibili Fe (squalificato) e, forse, anche Invernizzi (non si è allenato negli ultimi due giorni per un problema all’inguine), la Viterbese potrebbe proporre Pacciardi quale esterno basso destro, ed uno tra De Sena, Neglia e Vegnaduzzo per l’eventualmente sostituzione di di Invernizzi al fianco di Bernardo. Anche se non ci sarebbe da meravigliarsi più di tanto di qualche inserimento dell’ultima ora, visti i vari giocatori che stanno mordendo il freno.

Quesi potrebbero essere i due schieramenti.

LANUSEI: Maurizio Floris, Deligios, Cocco, Venneri, M. Piras, Del Rio, Masia, Mattia Floris, Gisonni, Figos, Ladu. All. Loi.

VITERBESE: Pini; Pandolfi (Perocchi), Pomante (Dierna), Scardala, Pacciardi (Pandolfi); Ansini, Selvatico, Cuffa; Belcastro; Neglia (De Sena), Bernardo. All. Nofri.

ARBITRO: Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto (Faggian e Rocco di Mestre).





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