ANNO 8 n° 262
Ludika1243, i guelfi vincono la battaglia campale
Domenica è andato in scena l'atto conclusivo della 18esima edizione
09/07/2018 - 17:22

Riceviamo e pubblichiamo da Ludika1243

VITERBO – Anno Domini 1243: è diversa l'aria in questa domenica di luglio nella città dei papi, i guelfi sanno che Federico II sta tentando di conquistarla ed è il momento di agire, riunirsi, raccogliere le forze ed impedirlo.

Arrivano i musici, dal quartiere Pilastro e quelli della Fenice di Bagnoregio, con i loro strumenti incitano all'azione: parte il corteo dei figuranti e dei due eserciti, attraversa i luoghi storici, lambisce i palazzi in peperino, passa sotto le dimore dei potenti. Da un lato i guelfi con le insegne crociate e il Cardinale, dall'altro la Compagnia del Bardo, con l'effige imperiale dell'aquila. Intorno giullari, trampolieri e artisti che accompagnano la sfilata. Si arriva a Valle Faul, la battaglia campale si svolge sotto la torre più famosa della città, che la fantasia popolare narra come il luogo dove si affacciò la Bella Galliana.

L'arena della battaglia ha già un folto pubblico, uno dei giudici racconta la storia, il tentativo di pace, con cui le truppe l'imperatore chiedono comunque la resa, negata dal cardinale: ''Dio è con noi'', chiosa. Iniziano i bambini e i ragazzi, per un momento di gioco dedicato ai più piccoli, pur sempre nel rispetto delle regole di combattimento, che vede un ''soldato'' sconfitto non appena abbia ricevuto 5 colpi.

Si passa poi allo scontro tra campioni, quattro coppie di comandanti, che termina in parità. Non resta che la battaglia campale, che inizia con il lancio delle frecce da parte degli arcieri e l'assalto tra eserciti. I guelfi conquistano immediatamente il campo, man mano i ghibellini si assottigliano, si trovano all'angolo e perdono il loro drappo. Corre festante l'esercito del Papa: Viterbo è salva, la bandiera gialloblu rimane sotto il controllo della chiesa.

Anno Domini 2018: questo era un racconto antico vissuti in tempi moderni, che fa tornare ad oggi, alla rievocazione storica di Ludika1243, che da diciotto anni riporta un'atmosfera unica nel centro della città. Hanno vinto di nuovo i guelfi, come avvenne nella realtà, recuperando la sconfitta dello scorso anno, ma soprattutto appassionando e divertendo il pubblico, che ha incitato, partecipato e applaudito. Tra loro anche il neo assessore comunale alla cultura, Marco De Carolis.

''Siamo davvero soddisfatti del successo – sottolinea Claudio Bartolucci, presidente de La Tana degli Orchi, che organizza la manifestazione –: ogni sera piazze piene e spettacoli molti graditi. Abbiamo trovato curioso come tante persone ci chiedevano dove fare i biglietti, scoprendo con piacere che era gratis. Ludika è questo, è partecipazione e divertimento. Tante le famiglie coinvolte, che si lasciano andare nei giochi e negli spettacoli, e poi ci ringraziano. E' la nostra vittoria più grande. Abbiamo anche scoperto che molti turisti prendono le ferie e scelgono di tornare a Viterbo proprio per vivere Ludika1243, sono la nostra forza, come tutti i volontari, i ragazzi della scuola lavoro e l'infinità di amici e artisti che partecipano e tutti quelli che ci sono vicini. Non resta che dare appuntamento al prossimo anno''.

Plauso da parte dell'assessore De Carolis, che coinvolto nella foto finale con l'esercito vincitore afferma: ''Ludika rappresenta un appuntamento immancabile dell’estate viterbese. Il mix di storia, tradizione e gioco ne fanno una componente importante del racconto della nostra città che vogliamo cominciare a scrivere. Il mio impegno verso chi bene ha operato in questi anni comincerà da subito. Queste sono le eccellenze e le ricchezze da cui ripartire.

Agli organizzatori va il mio ringraziamento per l’invito che mi hanno rivolto con l’augurio di proseguire insieme il cammino per una Viterbo nuova''.






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