ANNO 10 n° 53
Lo stadio Rocchi è pronto, terminati i primi lavori
Lunedì, forse prima, il sopralluogo della Lega
18/06/2016 - 12:18

di Stefano Renzo

VITERBO – L'''Enrico Rocchi'' è pronto. E’ pronto per ospitare le partite della Viterbese in serie C. I lavori sono stati portati a termine entro la data stabilita, forse anche con anticipo, ed ora manca solo la visita (lunedì o piuttosto oggi ?) dei Funzionari della Lega. I quali sono chiamati a verificare la corrispondenza a quanto prescritto delle opere eseguite per consentire alla Lega stessa di rilasciare la certificazione necessaria per ottenere la Licenza Nazionale, documento indispensabile per l’ammissione della società Viterbese al campionato.

Mancano un paio o tre particolari, di non poco conto – come ha sottolineato Piero Camilli nei giorni scorsi – che riguardano l’impianto di illuminazione (alcune lampade da sostituire ed il generatore di corrente per ogni emergenza da reperire) e quello di video sorveglianza (da integrare con ulteriori quattro telecamere). Particolari cui si può provvedere con un po' di calma in più rispetto ai lavori appena eseguiti, in modo tale di poter essere all’altezza della situazione per l’inizio del campionato prossimo venturo, alla fine di agosto, vale a dire.

Mentre la Viterbese è chiamata a stringere i tempi per l’inizio della stagione che, è noto, avverrà il prossimo 1 luglio. Si attende l'annuncio (imminente?) della conferma di Federico Nofri come allenatore e di quei giocatori della rosa che ha vinto tutto ciò che c'era da vincere. E’ lecito credere anche che la società di via della Palazzina a breve inizierà a muoversi adeguatamente sul mercato, se non altro per concludere quelle trattative che sicuramente sono state avviate già da qualche settimana. In modo tale da presentare un organico se non completo almeno dignitoso già quando inizierà la preparazione precampionato.

Al riguardo si parla di un raduno fissato a Viterbo per lunedì 18 luglio, un paio di giorni per le visite mediche prima della partenza per il ritiro che, sfuggita l'ipotesi Soriano–Canepina già scelta dal Fondi, dovrebbe svolgersi sulle colline toscane, più propriamente senesi, in particolari quelle della zona di Chianciano–Chiusi. Così almeno si sussurra dalle parti di via della Palazzina.

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