ANNO 9 n° 260
''Lo abbiamo sempre detto: lui non c'entra''
Dopo l'incidente probatorio la difesa del pakistano ha già presentato l'istanza per la sua scarcerazione
26/07/2019 - 02:10

 

VITERBO - (a.v.) ''Due delle vittime non lo hanno proprio riconosciuto, una era incerta con un'altra persona mentre l'ultima lo avrebbe riconosciuto soltanto per i capelli. Non è lui, come abbiamo sempre sostenuto''.

Non possono che essere soddisfatti gli avvocati Samuele De Santis e Marina Bernini per l'esito dell'incidente probatorio e del ''riconoscimento all'americana'' che si è svolto ieri mattina in tribunale.  

Nessuna delle quattro ragazzine di 10, 11, 12 e 13 anni è infatti riuscita ''a riconoscere con assoluta certezza'' il loro assistito, Zulqarnain, il pakistano 29enne che si trova in cella a Mammagialla da quasi due mesi per le accuse di violenza sessuale aggravata e tentata violenza sessuale.

''La principale accusatrice – quella che ha riferito di averlo visto quattro volte – ha detto che l'aggressore non era tra i tre. L'unico elemento indiziario che aveva la procura adesso non c'è più'', aggiungono.

I difensori osservano delle incongruenze tra la tesi portata avanti dall'accusa, grazie anche al video di piazza San Faustino, e le testimonianze rese in audizione protetta dalle minori: ''La procura immagina che l'imputato abbia seguito le vittime per poi aggredirle improvvisamente negli androni dei loro palazzi. Ma un paio di loro hanno detto che l'aggressore in realtà le ha aspettate di fronte casa. Quindi, delle due l'una: o l'autore delle violenze sapeva dove abitavano le vittime o non lo sapeva, e se lo sapeva non aveva certo bisogno di seguirle''.

De Santis e Bernini sottolineano che le giovanissime ''hanno confermato i fatti contenuti nelle denunce. Non mettiamo in dubbio che queste cose siano accadute, sosteniamo solo che non è stato l'imputato a farle''. Per questo, i due avvocati hanno già presentato l'istanza per chiedere la scarcerazione del 29enne, o quantomeno un alleggerimento della misura cautelare a suo carico. ''Già sabato mattina potrebbe essere fuori dal carcere'', concludono. 

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