ANNO 9 n° 289
L'insegnante incastrata dalle telecamere
Installate dai carabinieri in classe per filmare minacce e botte agli alunni
28/01/2017 - 07:45

NEPI - A incastrare la maestra della scuola d’infanzia accusata di maltrattare gli allievi sarebbero state le telecamere. I carabinieri del nucleo operativo di Civita Castellana, che ieri hanno eseguito la misura cautelare richiesta dal pubblico ministero Paola Conti, titolare del fascicolo d’inchiesta e disposta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo, avevano piazzato delle telecamere in classe.

Il provvedimento era stato deciso dopo le prime segnalazioni arrivate dai genitori fin da dicembre. I bambini non volevano più andare a scuola, erano turbati e terrorizzati dalla nuova insegnante: questo quanto avevano raccontato le famiglie ai carabinieri.

I militari, informata la Procura, hanno ottenuto quindi di installare delle telecamere. Nei filmati ci sarebbe il riscontro di quanto si sospettava: i bambini sarebbero minacciati dall’insegnante di botte e punizioni. La maestra al momento è indagata per maltrattamenti.

Fin dall’inizio i familiari dei bambini che frequentano la scuola d’infanzia a Nepi avevano espresso forti perplessità e critiche ai metodi d’insegnamento della nuova maestra. Voci che si rincorrevano sui gruppi whatsapp per poi diventare qualcosa di più concreto. Da qui la denuncia e il via alle indagini.

Dalle prime indiscrezioni sarebbe emerso che chi faceva i capricci oltre ad essere severamente rimproverato, veniva preso per le orecchie o messo in castigo faccia al muro. C'erano inoltre le minacce ai bambini che non rispettavano la disciplina: si lascia intendere agli allievi che sarebbero stati picchiati, non sarebbero potuti andare in bagno o sarebbero stati legati alla sedia se non si comportavano correttamente.

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