ANNO 9 n° 198
''L'economia della Tuscia arranca, ma ci sono margini di miglioramento''
Merlani: ''Dati confortanti da ceramica, turismo, agricoltura e le reti di commercio e artigianato''
06/07/2019 - 09:28

VITERBO - Invecchiamento della popolazione, forte concentrazione di attività tradizionali, bassa propensione all'innovazione, elevata frammentazione del tessuto imprenditoriale, contenuto tasso di internazionalizzazione. Sono alcuni degli aspetti evidenziati questa mattina nel corso della presentazione del 19° Rapporto sull'Economia della provincia di Viterbo svoltasi presso la sala conferenze della Camera di Commercio Viterbo da cui deriva un quadro della situazione tutt'altro che roseo, fortemente condizionato anche dall'andamento dell'economia nazionale pervasa dalla una precarietà che rende incapaci di pianificare lo sviluppo.

Osservando nel dettaglio alcuni indicatori riportati nel Rapporto possiamo cogliere che: il valore aggiunto nel 2018 si è fermato all'1,5% (Lazio 1,6%; Italia 1,7%); le esportazioni sono diminuite dell'8% (Lazio -4,3%; Italia +3,1%); il numero di imprese è aumentato del +0,7%; si è avuta la riduzione del numero di occupati (-1,3%) e dei disoccupati (-11,1 %), con un tasso di disoccupazione che si attesta all'11,8% (Italia 10,6%).

''Non dobbiamo però lasciarci scoraggiare da questi dati – dichiara Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio Viterbo – perché in questo stesso Rapporto ci sono altri dati confortanti da cui può ripartire il rilancio del territorio. Qualche esempio: il comparto della ceramica che ha superato la crisi delle stoviglierie puntando tutto sull'arredo bagno dove oggi è divenuta leader e primo nella Tuscia per esportazioni; il fermento imprenditoriale sempre presente per cui le persone decidono, spesso perché costrette dalla mancanza di soluzioni occupazionali, di aprire un'attività; l'incremento del turismo dove di anno in anno si sta registrando un volume crescente del numero di arrivi e di presenze sia italiane sia straniere. La stessa agricoltura si sta riorganizzando e la multifunzionalità non è più una parola astratta ma si registrano esempi brillanti di trasformazione chiudendo la filiera produttiva e stringendo collaborazioni con ambiti turistici; la produzione da agricoltura biologica, di cui deteniamo il primato regionale, per molte aziende si è rivelata una scelta vincente considerando il crescente successo di questo spicchio di mercato; le numerose reti di commercio e artigianato sorte sulla spinta di un bando regionale hanno conquistato un vero e proprio primato nazionale''.

Nel corso dell'incontro è stata anche presentata l'indagine sul livello di digitalizzazione delle imprese realizzato dalla Camera di Commercio Viterbo in collaborazione con l'Università degli Studi della Tuscia: ''Tra tutti – spiega la professoressa Tiziana Laureti, autrice della ricerca - è significativo che quasi il 60% delle imprese della provincia di Viterbo non abbia un sito internet. Più utilizzati sono invece i social network, ma molto spesso non in abbinamento con il sito web, e appena il 18% delle imprese intervistate dichiara di utilizzare software di gestione di relazione con i clienti. Oltre il 63% è totalmente d'accordo sul fatto che il digitale sia fondamentale per la gestione dell'impresa a cui va aggiunto un ulteriore 22% parzialmente d'accordo''.

Alla presentazione del Rapporto dell'Economia provinciale sono intervenuti, tra gli altri: il senatore Umberto Fusco, l'onorevole Mauro Rotelli, il consigliere regionale Enrico Panunzi, il sindaco Giovanni Maria Arena.

Il testo integrale e la sintesi del 19° Rapporto sull'Economia della Tuscia Viterbese sono disponibili sul portale: www.vt.camcom.it






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