ANNO 7 n° 145
Le riga l’auto perché parcheggia male,condannato a ricomprare la vernice
19/05/2017 - 06:30

VITERBO – Mesi e mesi di avvertimenti e di rospi da ingoiare: la vicina di casa parcheggia male e a lui questa cosa proprio non va giù. Troppe volte aveva provato a dirle di non occupare il passaggio pedonale e di rispettare le segnaletica, ma niente. E così dalle parole ai fatti.

È il 6 agosto di qualche anno fa e nell’afa della notte tutte le finestre del palazzo nel cuore di Vetralla, sono aperte. All’improvviso un rumore metallico, uno stridio fastidioso che richiama l’attenzione di tutti gli inquilini. Con un mazzo di chiavi stretto in mano, A.I. compie l’ignobile gesto. Graffi e abrasioni su tutta la fiancata dell’utilitaria della donna, accompagnati da insulti gridati nel silenzio della notte.

Una ‘’vendetta’’ rumorosa che sveglia anche i diretti interessati: ''Mi sono alzata e mi sono affacciata alla finestra: gli ho gridato di smetterla. Ma sembrava prenderci gusto. Più gridavo, più rigava. Fortunatamente avevo installato delle camere. Sono state quelle immagini a provare la diretta della sua responsabilità’’.

Oggi imputato per danneggiamento, l'uomo è stato condannato dal giudice monocratico al pagamento di 500 euro di multa e al risarcimento danni nei confronti della proprietaria dell’auto, parte civile. Una somma che sarebbe dovuta servire a pagare le spese di carrozzeria per rimettere a nuovo l’auto. Anche se, con ogni probabilità e visti i tempi della giustizia che hanno portato alla sentenza sei anni dopo il fatto, la donna avrà una quattroruote nuova di zecca.


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