ANNO 9 n° 319
''Le elezioni provinciali siano un'occasione per dibattere di beni comuni''
Il 15 dicembre amministratori chiamati al voto. Interviene Bengasi Battisti
06/11/2019 - 16:07

Riceviamo e pubblichiamo*.

VITERBO - La Provincia di Viterbo rinnova il suo governo nel più totale oblio.

Una indifferenza delle comunità in buona parte dovuta al metodo elettivo che coinvolge solo sindaci e consiglieri comunali e in parte alla diffusa e spesso alimentata convinzione che siano prive di poteri e competenze.

E così il livello di governo provinciale, seppur competente nelle vicende ambientali e nella importante gestione dell'acqua, non risulta neanche essere interlocutore delle comunità impegnate nella difesa dei luoghi e dei movimenti impegnati nell'affermazione dell'acqua pubblica.

Questa condizione rende più deboli i cittadini, più vulnerabili i diritti e lascia spazi enormi a interessi che contrastano con il bene comune.

Si potrebbe forse trasformare il 15 dicembre, data del rinnovo del consiglio provinciale, da semplice conta a proposta con un dibattito che coinvolga amministratori elettori, portatori di interessi e abitanti della nostra provincia. Trasformare dunque il silenzioso e a volte imbarazzante rito della conta in una proposta di provincia capace di affrontare e dare concrete risposte ai temi ambientali e della gestione dei beni comuni rappresenta una opportunità da non sprecare.

Spiegare ai cittadini che i loro sindaci e consiglieri comunali non voteranno per appartenenza ma per condivisione di temi sulla economia circolare, sulla tutela delle acque e del paesaggio, sulla tutela della naturale vocazione dei luoghi, sulla salute e sul futuro non è cosa di secondaria importanza.

Agli amministratori locali, anche a quelli del Movimento 5 Stelle, spetta il compito di alzare il livello della discussione, trasformando le elezioni provinciali in una occasione per affermare una idea di Provincia dove prevalgano gli interessi dei Cittadini e delle Comunità .

Bengasi Battisti






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