ANNO 9 n° 293
Latte: la protesta continua
Ieri a Viterbo erano in 600, oggi a Piansano i pastori faranno il formaggio
17/02/2019 - 06:42

PIANSANO - Secondo giorno di protesta nella Tuscia dei pastori contro la contrazione del prezzo del latte. Dopo la manifestazione di ieri a Viterbo dove gli circa 600 allevatori provenienti da tutta la Tuscia ma anche dalle regioni vicine, hanno sversato centinaia di litri di latte a Riello, oggi sarà la volta di Piansano. Il paese, dalla storica vocazione agricola, si unisce alla protesta che ormai da giorni, partendo dalla Sardegna, è dilagata in tutta la Penisola.

Alcuni giorni fa i piansanesi, solidali coi colleghi toscani hanno versato il loro 'oro bianco' sulle strade di Grosseto, ieri anche loro sono stati a Viterbo e oggi porteranno la protesta nella piazza centrale di Piansano.

Una partecipazione attiva a dimostrare l'insostenibilità della situazione. Faranno formaggio, allo scopo di sensibilizzare alle cause del malcontento, maturato in anni di sfruttamento del loro lavoro, non ripagato dalla giusta retribuzione di un prodotto sottoposto tra l'altro a prezzi di produzione sempre più alti.

''È importante che tutti si sentano coinvolti, agricoltura e allevamento sono alla base dell'economia. Non si può restare indifferenti mentre centinaia di aziende sono costrette a chiudere'' dicono i pastori che auspicano una mobilitazione condivisa.

Gli allevatori della Tuscia tengono a precisare che le loro iniziative non solo di semplice solidarietà ai colleghi sardi ma il problema li investe in prima persona. ''Questa non è - dicono - solo la protesta dei pastori, è la protesta di tutti noi''.

''La nostra dignità vale almeno un euro più Iva'' hanno ribadito i pastori anche ieri a Viterbo. E la protesta continua.

Intanto guardano con attenzione al tavolo allevatori-industriali convocato dal ministro Gian Marco Centinaio a Cagliari. Ieri sera l'ipotesi di accordo era di 72 centesimi al litro, Iva compresa, come acconto per il conferimento del prodotto per arrivare a un euro secondo un complesso meccanismo di interventi con fondi statali e regionali. Il tavolo è stato aggiornato al 21 febbraio.






Facebook Twitter Rss